Ma com’è romantica l’«okkupazione» nella fiction di Raiuno

Caro direttore,
sono probabilmente fuori tempo massimo, ma l'articolo di giovedì 5 febbraio sulla ragazza di Roma «punita» per non aver protestato contro la Gelmini mi ha fatto tornare in mente lo sceneggiato di Rai Uno «Tutti pazzi per amore»: nella puntata domenica 25 gennaio, infatti, nella scena di apertura uno dei personaggi principali si muove in una situazione idilliaca e idealizzata di pace domestica. Si appresta a fare colazione tutto sorridente leggendo il giornale, di cui, vedi caso, viene inquadrata perfettamente, e per un numero adeguato di secondi, la testata. Guarda caso è «Repubblica»!
Sempre nella stessa serata i ragazzi che frequentano una scuola superiore di Roma si lamentano con la preside che i termosifoni sono spenti. Questa sorridente e comprensiva li riceve nel suo ufficio. Qui i ragazzi fanno le loro rimostranze e la preside risponde che lei ha già tentato di tutto inutilmente. Ora sono i ragazzi che devono agire!
Cosa intende dire? Scrivere al sindaco, al provveditore, ai giornali? Democraticamente far sapere il problema all'opinione pubblica? Certamente no, infatti precisa subito: «Io ho già detto troppo... se capite...». E infatti i ragazzi, sinceri democratici, capiscono e danno vita all'occupazione! Ma ovviamente il tutto non finisce qui. Nella puntata dell'1 febbraio si scopre che i genitori non solo non sono contrari all'occupazione, ma sostengono i figli (... in fin dei conti leggono «Repubblica»!).
E non è finita. Uno dei padri, scrittore (e che in una puntata precedente si era detto ex-sessantottino, anche se a ben vedere non mi sembra che i tempi dovrebbero corrispondere) partecipa a una delle lezioni autogestite e si dice orgoglioso del figlio! Ma vogliamo finirla qui? certo che no. Ovviamente la ragazza che è tra i personaggi principali, sceglie l'occupazione come «romantico» luogo per la sua prima volta.
Tralasciando il fatto che perché tutto fosse più romantico il partner riempie di candele una classe senza il minimo rispetto delle norme di sicurezza, io mi chiedo: ma se un atto illegale (l'occupazione della scuola) è da considerarsi romantico, cosa prevede per noi il prossimo sceneggiato per famiglie della Rai? Una prima volta con serenata di mitra durante una rapina in banca?
Leggo che finalmente anche questa legislatura avrà una sua commissione di vigilanza Rai. Chissà perché, però, ho il forte dubbio che il buon Zavoli su queste cose vigilerà poco!

Nel post scriptum della sua lettera lei mi racconta anche come prosegue la puntata dello sceneggiato dedicata all’occupazione: naturalmente i termosifoni vengano accesi. E si capisce: un gesto così democratico non può non ricevere il premio finale, no? Grazie per la segnalazione, caro Campagnolo, e per la sua lettera molto simpatica. Tenga ancora le antenne dritte e il televisore acceso: se vedrà nelle prossime puntate un primo bacio durante un sequestro di persona o uno scambio di effusioni a mano armata presentato come «momento romantico» della fiction, oppure se vedrà qualche professore entrare in classe proclamando il manifesto di Marx e la defenestrazione della Gelmini, ci avverta. Non so se il nuovo presidente della vigilanza farà qualcosa. Ma, nel caso, saranno Zavoli suoi.