In coma dopo lo scippo, appello della polizia: "Chi ha visto collabori"

La donna ferita in piazza della Repubblica è ancora al Policlinico. Al setaccio le immagini delle telecamere. E c’è un nuovo testimone. <a href="http://www.ilgiornale.it/milano/il_killer_vigile_arriva_milano_oggi_lint... target="_blank"><strong>Il killer del vigile arriva a Milano: oggi l'interrogatorio</strong></a>

È ricoverata al reparto di neurianimazione del Policlinico in coma farmacologico la manager milanese di 54 anni Alessandra Galdabini, rimasta vittima di un tentato scippo mercoledì sera, pochi minuti prima delle 19, in pieno centro cittadino, all’angolo tra via Vittor Pisani e viale Monte Santo, praticamente in piazza della Repubblica. Accanto a lei il marito Gianpaolo Vittorelli e le tre figlie che, dall’altra sera, hanno abbandonato in fretta e furia la casa di piazzale Marengo per raggiungerla in ospedale e non l’hanno più lasciata un solo attimo. «Le tengono la mano, vicino al letto» fa notare un’infermiera dell’ospedale, dove la donna è stata ricoverata, priva di sensi e in gravissime condizioni, dopo aver sbattuto la testa sull’asfalto durante l’aggressione.
La donna è stata assalita mentre tornava a casa dal lavoro. È infatti direttore generale della Microsys spa, la società di consulenza informatica nota per la sua partnership con la Microsoft, con sede in via Antonio da Recanati (a due passi dalla stazione Centrale) e di cui il marito è titolare.
In queste ore la ricostruzione del violento tentativo di scippo è affidata alle telecamere. Purtroppo gli investigatori della sezione Antirapine della squadra mobile, giunti sul posto subito dopo l’agguato, non sono riusciti a rintracciare i due balordi a bordo dello scooterone grigio che hanno solo cercato, senza riuscirci, di scippare la 54enne. Dai primi accertamenti, infatti, sembra non mancare nulla dalle due borsette che la donna portava con sé, insieme con la catena, sul cestino anteriore della sua bicicletta. Lo ha confermato alla polizia il marito della donna Il principale testimone oculare, un 17enne che a bordo del suo scooter percorreva via Vittor Pisani dietro la donna, ha spiegato alla polizia di aver visto il passeggero dello scooterone allungare la mano verso o dentro la borsetta ma di non aver notato che ne estraesse qualcosa. Alessandra Galdabini, a quel punto - probabilmente per aver perso l’equilibrio e quindi il controllo della bici, forse per essere stata tirata o spinta, o anche semplicemente perché in preda allo spavento, è caduta a terra picchiando violentemente la testa. Il minorenne, che si è anche immediatamente fermato a soccorrere la donna a terra e ha chiamato con il cellulare il 118, non è il solo ad aver seguito le varie fasi del drammatico tentativo di scippo. L’altra sera la polizia, durante le prime fasi dell’indagine, ha identificato un’altra testimone oculare della tragedia. Si tratta di una 44enne che transitava in bicicletta sempre lungo via Vittor Pisani ma in direzione opposta e che, quando ha visto la Galdabini a terra, ha chiamato il 113
Anche questa testimone avrebbe riferito agli agenti che gli scippatori erano due persone robuste a bordo di uno scooter grigio, vestiti di scuro e con indosso dei caschi «jet», che avrebbero rallentato per avvicinare la donna arrivandole alle spalle dal lato sinistro.
La polizia lancia un appello perché altri, eventuali, testimoni si presentino per raccontare ciò che hanno visto.