A Comacchio B&B "in offerta"

Comacchio, città lagunare emiliana in provincia di Ferrara, ha un
motivo in più per chi volesse visitarla: questo fine settimana, i bed
& breakfast promuovono due notti al prezzo di una. Scopri le offerte

Ferrara - Comacchio, città lagunare emiliana in provincia di Ferrara, ha un motivo in più per chi volesse visitarla. Questo fine settimana, i bed & breakfast promuovono due notti al prezzo di una. L’offerta di B&B (A Casa di Rosanna, Al Ponticello, La Corte dei Ducati, La Pescheria, La Moretta), è una delle più interessanti novità degli ultimi due anni in questa città ed alcuni di questi si affacciano sui canali.

I canali caratterizzano la parte vecchia di Comacchio che ha il suo simbolo in Trepponti, costruito a metà del 1600 e che con 5 scalinate supera l’incrocio di tre canali. Scendendo dalla parte delle tre scalinate, ci si affaccia sulla piazzetta, dove spicca la Pescheria (anch’essa del ‘600) e tuttora funzionante la domenica. Poche decine di metri costeggiando il canale e si sale su Ponte degli Sbirri, per il fatto che è di fronte alle ex Carceri. Sul fianco c’è il Museo del Carico della Nave Romana, che contiene il carico più completo ritrovato in una nave romana del primo secolo e dove si può avere uno spaccato della vita dei nostri antenati (dal portavivande calde alle padelle, dai profumi agli oggetti di toeletta personale, dai calzari ai grembiuli di lavoro), oltre che dei commerci (anfore di vino greche e di olio dell’est, lingotti di piombo spagnoli e terracotte di alta classe). La devozione per gli dei è raffigurata in alcuni tempietti votivi in bronzo, unici in Europa. Interessante anche l’oggettistica del book shop, che riproduce utensili e giochi.

Di fronte al Ponte degli sbirri c’è l’ex Ospedale del ‘700 e lungo il canale il quartiere San Pietro, caratterizzato da case basse e ponti, abitato per tradizione dai fiocinini (pescatori di frodo nelle Valli). Spostandosi verso la parte “terrestre” di Comacchio si vede la Cattedrale e il loggiato dei Cappuccini, sequenza di archi su cui si apre l’ingresso della ex manifattura dei Marinati, dove si è ripresa la produzione dell’anguilla marinata.

Già, perché se Comacchio è un gioiello architettonico, lo è anche per la gastronomia per il pesce (siamo a 5 km dai Lidi di Comacchio e dalla grande località peschereccia di Porto Garibaldi) e soprattutto per l’anguilla che qui staziona libera nelle Valli di Comacchio e viene pescata attraverso i lavorieri. Questi sono sistemi che con sbarramenti impediscono all’anguilla matura (attualmente, fino ai primi di aprile si gusta la miglior anguilla) di raggiungere il mare aperto e di essere pescata. Si pensi che a Comacchio esistono una quarantina di ricette per cucinare l’anguilla: da quelle più povere (per le teste) a quelle più importanti. Certo, la più caratteristica è quella a bec d’asan (a becco d’asino), quasi in brodetto.

Ottima anguilla alla Locanda La Comacina (tel. 0533 311547), che si affaccia sul canale che porta da Ponte degli Sbirri alla Loggia del Grano, oppure, alla trattoria da Vasco e Giulia (tel. 0533 81252 – chiuso lunedì). Per qualcosa in più, si esce da Comacchio e si percorre la superstrada per Ferrara e ad Ostellato si raggiungono le Vallette, dove il super chef Igles Corelli nella sua Locanda delle Tamerice (tel. 0533 680795 -chiuso martedì e mercoledì) si incaricherà di deliziare il palato con i suoi splendidi piatti. E dopo mangiato (o come aperitivo) si possono compiere escursioni in bicicletta o a piedi per le Valli di Comacchio o nelle saline, dove si incontrano cormorani ed aironi e si vedono i vecchi Casoni di pesca e lavorazione delle anguille, che costituiscono il Museo delle Valli.