Il comandante dell’«Andrea Doria» non voleva abbandonare la nave

Caro Dr. Lussana, Le scrivo dopo aver letto l'articolo sul Comandante Pastrengo Rugiati, al quale vanno resi tutti gli onori.
Ma anche grandi onori al Comandate Piero Calamai, il «Comandante» della Andrea Doria, genovese, combattente in due guerre mondiali, Croce di Guerra al valore militare il 29 gennaio 1942.
L'A.D. fu speronata dalla svedese Stockolm (la colpa degli svedesi fu accertata in tutte le inchieste che ne seguirono) e affondò il 26 luglio 1956 in Atlantico.
Il Comandante Calamai, i suoi ufficiali ed il suo equipaggio riuscirono ad effettuare uno dei più grandi salvataggi della storia della marineria, che avvenne al largo della costa americana. Le 56 vittime furono dovute allo speronamento e nessuna delle oltre 1.600 persone perse la vita durante le operazioni di salvataggio. Morì solo una bambina gettata dal padre terrorizzato, da uno dei ponti in una scialuppa di salvataggio.
Calamai non voleva abbandonare la sua nave e vi rimase per ultimo, e solo quando tre dei suoi ufficiali risalirono a bordo per rimanere con lui, si convinse ad abbandonare la Doria.
Genova, la sua città, lo ha dimenticato e questo è una cosa molto triste. Sarebbe molto bello che finalmente, anche se a distanza di tanti anni, i tanti eroi dell'equipaggio fossero ricordati in modo degno.
Spero di aver bene interpretato il pensiero di mia moglie Marina e di Silvia, le due figlie, alle quali era stato promesso, in occasione delle manifestazioni del cinquantenario del naufragio, di intitolare una piazza del porto all'equipaggio dell' Andrea Doria.
Con i miei migliori saluti,