Il comandante provinciale: Non si può escludere che sia un residuato bellico

Latina. «Tra le ipotesi non escludiamo anche quella dell'ordigno bellico. Anche perché la presenza di esplosivo sintetico lascia pensare a questa possibilità». Lo ha dichiarato ieri sera il comandante del comando provinciale dei carabinieri di Latina, colonnello Domenico Libertini. «L'avere riscontrato materiale ferroso - dice il colonnello - potrebbe confermare questa ipotesi». L’ordigno, se così fosse, potrebbe essere stato nascosto in un contenitore per non destare sospetti. Il carabinieri Alberto Andreoli è morto mentre il padre stava arrivando in auto da Sessa Aurunca, dove abita, per trascorrere alcune ore con lui. Il genitore è stato colto da malore e ha dovuto essere ricoverato nell'ospedale «Dono Svizzero» di Formia. Secondo quanto si è appreso, le condizioni del genitore sono preoccupanti. Subito dopo avere saputo della morte del milite, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato un telegramma al generale di Corpo d'Armata Luciano Gottardo, comandante generale dei carabinieri. «Ho appreso con intensa emozione la notizia del tragico episodio in cui oggi pomeriggio a Latina, nell'espletamento del servizio, ha perso la vita l'Appuntato Scelto Alberto Andreoli. Con commossa solidarietà - scrive Ciampi -, nella dolorosa circostanza, desidero esprimerle la mia vicinanza all'Arma dei Carabinieri, e la prego di far giungere ai familiari dell'Appuntato Scelto Andreoli il mio profondo cordoglio».