Comasina «blindata»: una pattuglia di vigili davanti all’asilo assediato

Genitori soddisfatti: «Protestare è servito, adesso bisogna lavorare per il rione»

Strana sensazione svegliarsi con il quartiere «blindato», avranno pensato le mamme e i papà della Comasina quando ieri mattina hanno accompagnato i bimbi al nido di via Spadini. Proprio quello all’attenzione delle cronache degli ultimi giorni per una «scomoda» vicinanza a un’occupazione di rom in pieno centro abitato.
Lunedì i vigili, un po’ a sopresa visti i tempi d’attesa a cui sono abituati da queste parti, hanno allontanato gli abusivi e provveduto a una prima chiusura dello stabile ex «Centro del bambino maltrattato» (anche se dall’altra parte della recinzione chi è intenzionato a intrufolarsi ci riesce ancora). Ma ieri i genitori non hanno potuto fare a meno di notare una presenza insolita davanti all’asilo: una pattuglia fissa della Polizia locale. Sarà in servizio, su espressa richiesta dei residenti e delle coordinatrici della scuola, ogni giorno dalle 7 alle 9 e dalle 16 alle 18, gli orari delicati di entrata e d’uscita per la dozzina di piccoli iscritti. «Intorno - giurano - fanno la ronda poliziotti in borghese. Meglio così, fare casino è servito a qualcosa!», sintetizza una madre.
E poi, un altro «giallo» a spezzare la normalità della vita di periferia. «Chi avrà mai tagliato il prato delle case popolari di fronte al nido della protesta?», si chiedono i genitori convinti che l’arrivo di cronisti e telecamere a volte porta risultati positivi. Per risolvere i mali della Comasina, è ovvio, non basta una falciatrice. Spaccio di droga, malavita e degrado, tanto per cominciare. In primavera il quartiere ha festeggiato i 50 anni. Compleanno triste. «Siamo abbandonati dalle istituzioni», sospiravano gli abitanti soffiando sulle candeline. Qualche «divisa» in più in giro, per il momento, può aiutare...