«Per combattere l’inquinamento chiederemo fondi all’Europa»

Direttamente o partecipando ai bandi. «Chiederemo fondi contro lo smog all’Unione europea, per attuare le politiche ambientali ci servono fondi», ammette l’assessore all’Ambiente del Comune, Paolo Massari.
Batterete cassa a Bruxelles?
«Inevitabile, se Milano viene trattata come Parigi o Londra, che hanno situazioni climatiche decisamente diverse. Se ci vengono posti gli stessi paletti, quasi impossibili da rispettare, abbiamo bisogno di aiuti».
Il Pm10 ha sforato i limiti ben oltre i 35 giorni previsti dalla legge, ma qualcosa si muove.
«Stiamo decisamente migliorando, e la media annuale è scesa a 44 microgrammi al metro cubo, puntiamo a 40 nel 2014, anche prima se realizzeremo le metropolitane e ci doteremo di colonnine di ricarica per le auto elettriche».
Un motivo per comprare una macchina elettrica?
«Tra i progetti previsti dal nostro Piano per il clima c’è anche l’ipotesi di scontare il gratta e sosta per chi le usa. Il documento detta una strategia che investe mobilità, energia, lavoro».
Ad esempio?
«Studiare forme di sostegno al telelavoro, puntare sul ricambio delle vecchie caldaie: solo il mese scorso abbiamo lanciato un bando da 2 milioni. Dobbiamo chiedere la collaborazione dei cittadini contro lo smog, ma anche offrire incentivi, infrastrutture. Vogliamo che usino la bici? Creiamo più percorsi riservati, oggi sono a macchia di leopardo, ma ci sto lavorando con il collega ai Lavori pubblici Bruno Simini».
Il presidente della Provincia ha proposto un pedaggio sulle tangenziali da reinvestire in metropolitane. Che ne pensa?
«Che non è una cattiva idea, ma va valutata in un piano di azione più generale, ad un tavolo con Comune, Provincia e Regione, esattamente come faremo con Ecopass. O gli strumenti diventano estemporanei».