Come combattere precocemente «l’occhio pigro»in età pediatrica

Oggi, grazie alla Phototherapeutic keratectomy (Ptk) pediatrica, è possibile asportare opacità corneali non a tutto spessore o livellare la superficie mediante l'uso di un laser ad eccimeri. Ne parliamo con Il professor Michele Fortunato presidente dell'Aierv (micfortunato@hotmail.com).
«La Ptk pediatrica è una tecnica parachirurgica che può essere utilizzata in pazienti di età compresa dai primi giorni di vita fino a 18 anni. Questa tecnica permette di evitare, in casi selezionati, interventi di trapianto corneale, eliminando i problemi che ne potrebbero comportare. Nei bambini tale tecnica permette di combattere precocemente l'ambliopia (comunemente chiamato «occhio pigro»). Continua lo specialista: «La Ptk in età infantile è differente da quella pediatrica e pressoché sovrapponibile a quella praticata negli adulti in quanto l'occhio è già sviluppato e si può eseguire in anestesia topica, se il paziente collabora, altrimenti in anestesia generale». E quali sono gli step chirurgici? «La preparazione della zona da trattare, il criotrattamento da me brevettato che consiste nel raffreddare la cornea, prima e dopo il trattamento laser, riducendo l'infiammazione ed il dolore. Infine lo smoothing, che, grazie alla fotoablazione del laser, permette di togliere una cicatrice corneale o ripristinare una superficie uniforme della cornea. La pachimetria va sempre attuata pre-intraoperatoriamente, per evitare che lo spessore corneale sia inferiore a 430 micron».