La comica di Boldi: «E se per la partita decisiva gli prestassimo Dida?»

Caro Massimo Boldi, meglio il Milan in Champions o l’Inter che perde lo scudetto?
«Da milanista non ho incertezze, meglio l’Inter che all’ultima giornata butta via un campionato già vinto. Sarebbe una vera goduria per noi dell’altra sponda. Calcistica, beninteso».
Tre mesi fa quando l’Inter aveva undici punti sulla Roma ci avrebbe sperato?
«Proprio no. Era fantascienza. Ci avevo già messo una pietra sopra.»
Molti puristi sostengono che il tifo contro è antisportivo. Lei che cosa risponde?
«Ma no, è divertentissimo gufare. Non toglieteci questa gioia innocente. Certo occorre farlo con un po’ di spirito, non con cattiveria».
Più difficile per l’Inter a Parma o per la Roma a Catania?
«Purtroppo mi sembra più dura per la Roma».
Se fosse uno scommettitore quante probabilità darebbe all’Inter?
«Otto su dieci. Non di più».
Se l’Inter vince cosa farà? Lei è uno di quelli che sta a digiuno e non ci dorme su quando le cose vanno male?
«Per carità, non sono mica un ultrà. Tifoso sì, ma senza eccessi. Però mi piacerebbe portare un tapiro d’oro a Valerio Staffelli, che è un interista sfegatato».
Quindi, nel caso, non getterà il televisore dalla finestra come ha fatto quel tifoso del Pisa dopo il rigore sbagliato da Materazzi?
«No, primo perché pesa troppo e non riuscirei a sollevarlo. Secondo perchè sarebbe un gesto clamoroso, ma del tutto inutile, visto che abito a pianterreno. Casomai butterei la radiolina, che è molto più maneggevole. E tra parentesi costa anche molto meno».
E se invece l’Inter perde? Farà festa?
«Ma per chi mi ha preso? Io sono un tipo tranquillo. Però di sicuro non mi farò scappare l’occasione per telefonare a qualche amico interista per prenderlo in giro».
Il primo della lista?
«Bruno dei Fichi d’India. Quando l’Inter non vince ci fa una malattia».
Se potesse prendere un giocatore dell’Inter per il suo Milan?
«Nessun dubbio: Ibrahimovic. Se oggi gioca, come mi pare di aver capito, non c’è proprio partita».
E invece un giocatore rossonero da sbolognare all’Inter?
«Altrettanto facile: Dida. Con l’obbligo però di farlo giocare titolare».
Senta, scambierebbe l’incasso record di un suo film, magari la prossima commedia di Natale, La fidanzata di papà, con lo scudetto al Milan?
«Non ci penso proprio. Mi tengo il superincasso. Il Milan lo amo, lo adoro, ma a tutto c’è un limite».