COMICI

L'orchestra Filarmonica della Scala compie trent'anni. E giovedì (ore 20) festeggia il debutto della sua trentesima stagione musicale con Daniel Barenboim, fresco di nomina alla direzione musicale del Teatro alla Scala. O meglio: quello del 3 è il primo impegno scaligero di Barenboim dopo la promessa d'ottobre che permarrà alla Scala (non solo di fatto, ma anche formalmente) fino al 2016, a partire dal primo dicembre. Barenboim, direttore argentino-israeliano, si muoverà insomma lungo l'asse Milano-Berlino, in altalena fra gli impegni nella capitale tedesca e le 15 settimane di presenza alla Scala dove starà suppergiù 1/3 dell'anno. Tanto per cominciare, novembre e dicembre Barenboim sarà praticamente di stanza a Milano. Si parte con la prova aperta della Filarmonica, mercoledì 2 (ore 14.30), un impegno non previsto, è infatti una data che si aggiunge al ciclo - di successo - delle cinque prove aperte di raccolta fondi messe in calendario dall'Orchestra dall'8 gennaio al 6 maggio con il sostegno del main sponsor Unicredit. Alcune centinaia di inviti sono ancora in distribuzione fino ad oggi presso la sede della Filarmonica (in piazza Diaz). Giovedì il grande giorno, con un programma che combina un Poema sinfonico di Strauss (Till Eulenspiegels lustige Streiche) con pagine di Debussy. E a sorpresa, nel senso che si fatica a trovare nessi, spunta l'Ottocento italiano di Giuseppe Verdi in apertura di serata (Vespri siciliani, ouverture).
Sarà una chiusura d'anno barenboimiana, qui a Milano. Anzitutto alla Scala prosegue il ciclo Beethoven-Schoenberg: il 6 e il 10, con la Filarmonica che propone Lieder di Schoenberg e le prime quattro sinfonie di Beethoven. Il 16, con repliche 17 e 19, Barenboim sarà operativo, sempre alla testa della Filarmonica scaligera, ma per i concerti nel cartellone del Teatro alla Scala. In mezzo a tutto ciò, scorrono le prove del Don Giovanni di Mozart, e cioè l'opera di cui presto si parlerà considerato che è il titolo designato per il Sant'Ambrogio 2011. E tanto per non perdere contatti con l'estero, c'è pure una tournée al volo in uno dei Paesi dell'area Brics. Barenboim e l'Orchestra e Coro della Scala volano in terra russa, al teatro Bolshoi di Mosca, appena rinnovato (evviva) e inaugurato (il 28).
La stagione del trentennale della Filarmonica della Scala, fondata da Claudio Abbado e dai musicisti scaligeri nel 1982, proseguirà con concerti diretti da Daniel Harding (9 gennaio), Valery Gergiev (23 gennaio), Esa-Pekka Salonen (6 febbraio), Christoph Eschenbach (1 aprile), Riccardo Chailly (21 aprile), Andrea Battistoni (7 maggio), Peter Eötvös (30 settembre). Il grande atteso è poi Fabio Luisi (21 maggio): il direttore appena nominato al Met di New York e che assieme a Riccardo Muti alla testa dell'orchestra di Chicago e di Nicola Luisotti, guida dell'Opera di San Francisco, costituisce uno dei più bei cervelli musicali italiani. All'estero.
Non sarà Barenboim, ma l'allievo pupillo Omer Meir Wellber a condurre la Filarmonica nel concerto straordinario per la Fondazione Don Gnocchi, in cartellone lunedì 31, ore 20. Programma popolare con la Quarta Sinfonia di Beethoven e il Quinto Concerto di Beethoven con Emmanuel Ax al pianoforte.