Comincia dalle aree dismesse la ricetta di Musso per la città

Il conforto di Biasotti ai candidati: «Una squadra davvero ottima»

(...) lasciati in condizioni di terrificante degrado dall'attuale ammnistrazione di centro sinistra». In tutto sono stati censiti 250 siti di valore.
Applausi e ovazioni dagli oltre 300 che ieri gremivano i posti del cinema Ritz per conoscere da vicino tutti i candidati del centro destra al municipio Medio Levante. «Di fatto in questa circoscrizione - sottolinea Lussana - il partito unico è già una realtà da anni e vedere le bandiere di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Lega Nord, Lista Biasotti e partito dei pensionati insieme allo stesso tavolo fa molto piacere perché rispecchia la mentalità di questa coalizione e ciò che chiede l'elettorato».
Stesso, entusiastico, trattamento riceve Renata Oliveri quando prende la parola. Le viene chiesto: che cosa cambierà con l'avvento della città metropolitana? «Vorrei solo che fosse utile - risponde la candidata alla presidenza della Provincia - e non creata per moltiplicare posti e poltrone. Se sempliflicherà la vita dei cittadini consentendo di realizzare cose buone con risorse limitate, allora avrà avuto un senso». Purchè - insiste Oliveri - i nuovi municipi non commettano l'errore delle vecchie circoscrizioni facendo da copertura al potere egemone. Il pubblico si scalda. Entusiasmo alle stelle quando, dopo gli interventi di Mauro Rossi (pensionati), Renzo Di Prima (Lega Nord) e Umberto Calcagno (vice commissario provinciale Udc), viene il turno di Sandro Biasotti. Cravatta rigorosamente arancione, l'ex governatore della Liguria è il solito fiume in piena, difficile da arginare. Energia allo stato puro: «A Renata ed Enrico dico che oggi avete una squadra che nessuno mai ha avuto. In tutti i sondaggi in Italia il centro destra sopravanza il centro sinistra di 12, 13 punti. Perché non dovrebbe succedere anche qui?». Biasotti fa quasi ammenda e dice di vergognarsi «per aver perso da uno come Burlando. Pericu? Ottima persona, ma incapace di governare per colpa della sua coalizione». Insomma, i genovesi - per l'ex presidente della Regione - non hanno un solo motivo per votare centrosinistra. Enrico Musso sarà sindaco. Parola di Biasotti. Nel ribaltone credono anche Gianfranco Gadolla, presidente della Provincia di Alleanza Nazionaile (in sala è seduta Graziella Quattrocchi che si candiderà in Comune per An) e Roberto Cassinelli, commissario di Forza Italia a Genova, il quale si complimenta con Pasquale Ottonello, candidato alla presidenza del Municipio, per «l'ottimo lavoro svolto fin qui». E Ottonello fornisce l'assist vincente alla coppia Musso - Oliveri. «Finalmente avrò dei veri interlocutori che parlano il mio stesso linguaggio. Quello della concretezza».