Comincia il processo d’appello a Stasi L’ex bocconiano punta all’assoluzione-bis

A quasi due anni di distanza dalla sentenza con cui il gup di Vigevano Stefano Vitelli aveva mandato assolto con formula dubitativa Alberto Stasi, accusato di aver massacrato la sua fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007, comincia domani a Milano il processo di secondo grado. Davanti ai giudici della seconda Corte d’Assise d’Appello, si aprirà la prima udienza in cui Alberto è imputato per l’omicidio avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. E già si prevede battaglia: da una parte il sostituto procuratore generale Laura Barbaini e la famiglia Poggi che chiederanno di riaprire il caso per cercare di ribaltare il verdetto del dicembre 2009. Dall’altra Stasi, che in questi giorni sta studiando le «carte», con i suoi difensori pronti a opporsi alle istanze per tentare di incassare il bis, e cioè una seconda assoluzione per l’ex studente bocconiano che si è sempre dichiarato innocente.
Il processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, si era concluso il 17 dicembre del 2009. Durante il dibattimento i numerosi «punti oscuri» rilevati nel corso dell’inchiesta erano rimasti tali. Dall’ora della morte di Chiara (nella prima versione dell’accusa la ragazza è stata uccisa tra le 11 e le 11.30, nella seconda requisitoria il decesso viene spostato, per adeguarsi alla perizia informatica, fra le 12.46 e le 13.26) all’arma, che sarebbe stata individuata in un paio di forbici da sarto ma che non è mai stata rinvenuta. Fino al movente, neppure quello mai trovato.