Comitati di obiezione fiscale a Prodi e Veltroni

Cursi: «I romani colpiti anche dai tagli alla sanità»

Contro le tasse di Prodi e Veltroni, Alleanza Nazionale annuncia la nascita dei comitati per l’obiezione fiscale e prepara la marcia dei contribuenti. «Il ticket Prodi-Veltroni sta colpendo con durezza e senza precedenti le famiglie romane - aveva dichiarato nei giorni scorsi il senatore di An, Andrea Augello - al punto tale che la questione fiscale emerge nella capitale in tutta la sua gravità. I tempi sono maturi per avviare una stagione di mobilitazione popolare contro l’amministrazione capitolina». Il primo passo è stato compiuto ieri mattina, a largo Goldoni, dove numerosi consiglieri comunali, provinciali e regionali hanno dato appuntamento ai cittadini per ufficializzare la nascita dei Comitati di obiezione fiscale. Presenti alla manifestazione, oltre al promotore dell’iniziativa, Andrea Augello, anche il senatore di An Cesare Cursi e gli europarlamentari Roberta Angelilli, An, e Alfredo Antoniozzi, (Fi). Nel corso dell’incontro An ha denunciato la politica fiscale del governo che ha sottratto dalle tasche dei contribuenti italiani 8,5 miliardi in più del necessario.
«I cittadini di Roma e del Lazio hanno versato il 10% di questa somma - ha spiegato Augello - vale a dire un miliardo di euro in più. Ora Marrazzo e Veltroni la devono restituire, perchè sono frutto di un errore di previsione e sarebbe inaccettabile non utilizzarli per ridurre la pressione fiscale». Soprattutto a Roma, dove la tenaglia delle tasse ha superato la soglia del 42,6%. I comitati non hanno lo scopo di istigare i cittadini a non pagare il dovuto, ma serviranno a creare un movimento, che si concluderà con la marcia del contribuente, in grado di costringere Governo e Campidoglio a tornare sulle loro decisioni. «Il primo obiettivo del movimento - spiega il vicepresidente del Consiglio regionale, Bruno Prestagiovanni - é proprio quello di ottenere la restituzione dell’extragettito e di pretendere dal sindaco, dal presidente della Provincia e dal presidente della Regione un impegno diretto per chiedere al Governo di assumere questa decisione». I consiglieri di An chiedono inoltre al Consiglio comunale la redazione di uno statuto dei diritti dei contribuenti romani, trasparenza sulle politiche fiscali e una maggiore lotta all’evasione fiscale. «Vogliamo che l’Agenzia comunale torni ad essere un valutatore indipendente della qualità dei servizi - dice il consigliere comunale Luca Malcotti - e che Veltroni si scusi per aver occultato uno studio che testimoniava il malcontento dei romani». Malcotti si riferisce all’indagine commissionata dal Campidoglio all’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali, due anni fa, e occultata dagli amministratori capitolini. Il motivo? «L’indagine, costata 50mila euro, evidenziava giudizi severi dei cittadini su trasporti e pulizia. E per il 76% dei romani la colpa era del sindaco». Ad appoggiare l’iniziativa, come detto, anche il senatore Cesare Cursi: «È giusto che i cittadini si mobilitino, insieme a noi, per far capire al Governo e a Veltroni che è ora di cambiare rotta. Continueremo a portare le istanze dei cittadini nelle aule e nelle commissioni parlamentari, dando voce alle categorie più deboli e disagiate, dalla scure della legge finanziaria. Per la sanità stiamo preparando un dossier che denuncia i tagli che l’amministrazione sta attuando nella Regione Lazio».