Il comitato «mare e spiagge pulite»: i risultati dei prelievi siano pubblici

Il comitato «Mare e spiagge Pulite» rilancia con forza il problema dell’inquinamento delle acque liguri, a distanza di due mesi dai dati (allarmanti) diffusi dall’Arpal sul funzionamento dei depuratori: solo tre su otto a Genova erano in regola. «Adesso ci viene riferito che la situazione si sarebbe normalizzata - dicono quelli del comitato - ma ci chiediamo come ciò sia potuto avvenire in così poco tempo». E ancora - inistono - : «Dove sono finiti i 180 milioni di euro, di cui solo tre al depuratore di Punta Vagno, stanziati dalla Regione Liguria?». E che fino ha fatto lo studio intrapreso nel 1999 dalla comunità europea? I rappresentanti di «Mare e spiagge pulite» si aspettano risposte concrete anche a proposito dei prelievi che vengono effettuati periodicamente in mare. «Vogliamo siano resi pubblici. Inoltre non consideriamo esaurita o risolta la questione alga tossica, motivo per il quale ci eravamo costituiti a suo tempo».