«Commedia» da leggere e da vedere

Primum vivere. A guerra conclusa, anche le camicie nere ritrovano la democrazia e i suoi riti. La scelta non è scontata: c’è chi si coagula attorno all’Msi, chi rimprovera ai camerati di annacquare in una salsa pseudo-democratica, chi vira dritto verso la destra della Dc, ossessionato dall’incipiente «sovietizzazione italiana». Senza il Duce, le vecchie divisioni tornano a galla e si rivelano ormai incompatibili. È la conferma che il fascismo - scrive lo storico Giuseppe Pardini in Fascisti in democrazia (Le Lettere, pagg. 191, euro 18) - più che un movimento «era un vero e proprio sistema politico», con tanto di «idee e programmi diversi, quando anche non opposti».