Commedia sentimentale alla maniera di Costanzo

VOCE DEL VERBO AMORE
Loffia e banale commedia sentimentale, pensata (poco), scritta e sceneggiata da Maurizio Costanzo. Il filmino raccoglie per via personaggi superflui (il padre scroccone, la colf ucraina) e fotografa squarci della Roma più turistica per arrivare, con la lingua penzoloni, all’ora e mezza, scarsa. L’architetto Giorgio Pasotti e la floricultrice Stefania Roccca, coniugi separati, ma in perfetta armonia, si inseguono tra mille smorfie, incerti se ridere e piangere.