Il commento/ 1 Federalismo fiscale contro gli «scippi»

I conti pubblici di Milano in quest’anno si sono esibiti in salti degni del miglior acrobata da circo. Nel portafoglio comunale il saldo è oscillato paurosamente sotto botte da decine, quando non da centinaia, di milioni in più o (soprattutto) in meno. Oltre agli effetti naturali della crisi sul territorio (particolarmente evidenti in quanto Milano è l’unica vera piazza finanziaria italiana) sono spariti, fra le altre cose, gli introiti dell’Ici, il dividendo dell’Azienda energetica milanese (per colpa della solita sentenza europea), le spese iniziali per l’Expo, la perdita di valore di Sea a causa del ridimensionamento di Malpensa e tutto questo senza nemmeno aprire il capitolo dei derivati finanziari. (...)