Il commento Ai maestrini rossi piace vincere facile

(...) Per il resto è già tutto deciso. Roba da far impallidire l’Urss di Bresnev e la Romania di Ceausescu. E a dirlo non sono i cattivoni del Giornale, ma Valerio Onida, uno dei partecipanti alla sfida farlocca. «La partita delle primarie è falsata», assicura lui. Che non è mica uno qualunque. Illustre giurista, giudice e poi presidente della Corte costituzionale, oggi docente di Giustizia costituzionale all’Università degli Studi di Milano e presidente emerito della Consulta. Uno che di queste cose se ne intende. O la Costituzione vale solo quando serve per sbatterla in testa a Berlusconi e metter sull’altare il presidente della Repubblica? Il ragionamento di Onida è semplice. Se il partito più importante del centrosinistra non solo parteggia per un candidato, ma gli mette addirittura a disposizione tutta la sua macchina organizzativa (sito internet ufficiale e indirizzario degli iscritti compresi, oltre alla pressione sulla Rai per dar più spazio a Boeri) io qui che ci sto a fare? Difficile dar torto a Onida che incassa anche l’appoggio di un altro uomo delle istituzioni come l’ex prefetto Bruno Ferrante. E pensare che quella delle primarie è forse l’unica idea (peraltro copiata dall’America) partorita da un centrosinistra in coma profondo. Se questi sono i risultati, è davvero difficile pensare di metter loro in mano una città come Milano.