Il commento E allora datela per sorteggio

di Elia Pagnoni

Rieccola. Puntuale, immancabile, come le tasse. Improvvisamente rispunta la coppa Italia. Ieri sera è toccato al Milan che ha debuttato contro la Lazio negli ottavi di finale. Partita secca, come in coppa d’Inghilterra: finalmente ci siamo arrivati. Peccato che là le grandi entrino in scena un po’ prima (dai trentaduesimi) e soprattutto cerchino di giocare la partita secca sul campo della squadra più debole. Da noi, invece, no, perchè c’è la difesa a oltranza delle teste di serie, delle grandi da tutelare fino in fondo. Così si finisce di vedere i soliti stadi vuoti.
Non solo, ma questa originale edizione della coppa ha permesso di spalmare gli ottavi di finale in due mesi, forse per farceli gustare meglio: Napoli, Samp e Udinese hanno già giocato l’11 novembre, il Milan ieri, Roma e Fiorentina debutteranno il 17 dicembre, per vedere l’Inter e la Juve bisognerà aspettare l’anno nuovo: il 13 e il 14 gennaio...
Una formula unica in tutto il panorama mondiale, ideata sicuramente per aumentare l’interesse della manifestazione. E poi vogliamo mettere la curiosità del turno secco dall’inizio alla finale unica di Roma, con l’eccezione (chissà perchè?) delle semifinali, che invece si giocheranno con andata e ritorno? Avanti di questo passo, perchè non la assegnano per sorteggio?