Il commento E noi difendiamo le pensioni Inpdap

In questi giorni, stiamo assistendo a una scena assolutamente inedita. All’impegno di tutta la città politica - senza soluzione di continuità fra maggioranza e opposizione - per risolvere il problema delle pensioni dell’amianto e dei lavoratori portuali dell’ex Cap. In qualche caso, soprattutto per quanto riguarda l’esposizione all’amianto, la magistratura ipotizza il dolo. E vedere le istituzioni in prima fila per difendere anche chi è sospettato non solo di non essere vittima di un sistema sbagliato, ma addirittura di essere fra i presunti colpevoli di quel sistema, risulta quantomeno singolare.
Insomma, fosse per me - fatti salvi i diritti di chi rischia di perdere la pensione pur essendo in assoluta buona fede e di chi si è visto chiedere arretrati all’improvviso sulla base di errori di calcolo non suoi - salvaguarderei sì la pace sociale. Ma sarei contemporaneamente durissimo con i truffatori. E credo che tanto impegno bipartisan - benemerito, per carità - meriti obiettivi migliori. Non è possibile che chi urla di più, chi minaccia di più, chi blocca le strade di più, sia quello che ha più ascolto.
E qui porto una testimonianza personale. In questi anni, in questi mesi e in queste settimane, sono decine i pensionati Inps e soprattutto Inpdap, che hanno telefonato in redazione per segnalare la decurtazione delle loro pensioni. Nasceva tutto da un provvedimento del governo Prodi a cui nemmeno l’esecutivo Berlusconi ha ancora posto rimedio. Certo, è chiara la differenza fra chi diminuisce le pensioni e chi non è ancora riuscito a ri-aumentarle. Certo, è chiaro che non tutte le responsabilità sono uguali e che non tutte le vacche sono nere in una notte nera.
Ma sta di fatto che questi poveri pensionati non possono essere discriminati solo perchè non fanno blocchi stradali contro altri lavoratori, solo perchè sono seri e responsabili, solo perchè non urlano.
Ecco, visto che la Genova bipartisan ha dimostrato di saper fare qualcosa, quando ci si mette, ci piacerebbe che facesse qualcosa anche per i pensionati silenziosi. Per quelli che rispettano tutti. Per quelli su cui non c’è alcun sospetto di dolo.