Il commento Giovani, seri e preparati

Far finta che Berlusconi non sbagli mai, sarebbe sbagliatissimo e che non sbaglia mai glielo dicono solo cattivi consiglieri. Innanzitutto, perché non sarebbe vero. In seconda battuta, perché il culto dell’infallibilità del Capo, certo non aiuta nemmeno lo stesso Berlusconi, che ultimamente, invece, sta sbagliando parecchio.
Ma, detto questo, è folle pensare che una politica si possa fare solo denunciando gli errori di Berlusconi o che un programma politico unificante possa nascere solo dalla scelta di opporsi a Berlusconi. Ed è altrettanto folle pensare che, visto che Berlusconi talvolta sbaglia, sbagli tutto e sempre. Non è così.
Ad esempio, l’ultima esternazione del Cav è sacrosanta: «Sono assolutamente consapevole che ho una certa età e che dovrò lasciare prima o poi, ma passerò il testimone quando avrò terminato il programma e comunque mai ai maneggioni della vecchia politica o a finti nuovi, che combinano solo disastri». Ma il meglio arriva ora: «Il testimone lo passerò a una nuova generazione di politici seri, giovani e preparati».
Proprio qui sta il punto. Perché è la stessa cosa che chiediamo noi e su cui stiamo insistendo, proponendo una nuova generazione di politici trentenni: abbiamo fatto nei giorni scorsi lo straordinario esempio di Giacomo Giampedrone, Maria Grazia Frija e Matteo Cozzani che sembrano la traduzione vivente del politico «serio, giovane e preparato» disegnato da Silvio Berlusconi e sono anche una medaglietta al merito di Gino Morgillo, consigliere regionale del Pdl che ha avuto la forza e la capacità di far crescere anche una classe dirigente di trentenni. Ma gli esempi non si fermano qui: Alessandro Gianmoena, capo dei giovani pidiellini, guida la scuola di formazione in rete di Ragionpolitica, pensatoio nazionale dei ragazzi del Pdl; Alessandro Parino, consigliere comunale di Savona, è il più attivo del gruppo in Comune e può vantare battaglie contro gli sprechi e più di quattrocento atti di sindacato ispettivo presentati in consiglio comunale. E, soprattutto, Eraldo Ciangherotti, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Albenga, è, in ogni senso, l’uomo giusto al posto giusto, appassionato e competente.
Insomma, buone notizie. Note di speranza, così come dà speranza che gli elettori abbiano spesso dato fiducia ai giovani, appena hanno potuto: ad esempio, in Regione, dove si vota con le preferenze, fra gli eletti ce ne sono moltissimi. Quelli del centrosinistra sono guidati da Lorenzo Basso e Raffaella Paita nel Pd, ma anche Matteo Rossi per i vendoliani e Alessandro Benzi per Rifondazione. Ma è il centrodestra che ci interessa: e qui, fra gli altri, ci sono il leghista Edoardo Rixi, i pidiellini Matteo Rosso e Raffaella Della Bianca, che non sono di primissimo pelo, ma sempre giovani e combattivi sono, il biasottiano non arancione Lorenzo Pellerano...E tanti altri sparsi per le varie provincie.
Insomma, appena gli elettori possono scegliere, spesso e volentieri scelgono giovane. Evitando le scene penose viste alle politiche, in Liguria e in Italia, con le liste bloccate dove si è discusso se vari personaggi - anche con una storia nobile, rovinata in pochi giorni e da consiglieri non dei migliori - dovessero avere la loro ottava-nona-decima legislatura.
Ecco, questo è quello che non vorremmo mai più vedere.