Il commento Noi, i più antiBurlando, e il nuovo Burlando

Ieri ho fatto un giochino. Mi sono messo a contare titoli ed articoli in cui attacchiamo Claudio Burlando e la sua giunta. Solo per restare all’ultimo anno, siamo oltre quota 280. Il che, considerando che l’edizione ligure non esce il lunedì, significa praticamente un attacco al giorno. Giusto una ventina di giorni di riposo, il minimo sindacale per le ferie.
Addirittura, qualche volta, abbiamo attaccato Burlando anche quando non c’entrava nulla. Penso al giorno in cui l’assessore comunista Enrico Vesco usò l’anniversario della morte di Guido Rossa per uno spericolato parallelismo con il caso Fiat e la svolta di Marchionne. Per estensione allargammo l’attacco anche a Burlando, che però nell’occasione c’entrava più nulla che poco, e quindi ne approfitto per rettificare ora. Vedete, credo che l’onestà intellettuale, oltre che quella personale, venga prima di tutto e quindi credo che, quando si sbaglia, occorra avere l’umiltà e la serietà di ammetterlo. So che, a Genova e in Liguria, spesso non usa. Ma sono lieto di non uniformarmi a questi metodi.
Lo metto subito in chiaro: non rinneghiamo nessuno degli attacchi a Burlando. Anzi, oggi il nostro Federico Casabella vi regala altre due perle sulla giunta regionale, firmate dai consiglieri regionali del Pdl Matteo Rosso e Gino Morgillo sulla sanità spezzina e sul superbacino che sfregerebbe Carignano, senza contare i rischi connessi a realizzare un’opera troppo simile a quella svenduta negli anni scorsi ai turchi, come denunciato nei giorni scorsi su queste colonne dal nostro Diego Pistacchi.
Insomma, un’opposizione che legge il Giornale, come ha fatto Rosso ieri, è una buona opposizione. Anzi, se l’avesse letto un po’ di più, magari avrebbe perso qualche volta di meno. Chiusa la parentesi.
Ma, proprio perché non rinneghiamo nessuno degli attacchi a Burlando, dico anche esplicitamente che, a differenza di quello che dicono proprio sul Giornale di oggi molti consiglieri del centrodestra nelle dichiarazioni che potete leggere nella pagina successiva, a me l’intervista di ieri del presidente della Regione è piaciuta moltissimo. E non perché gliel’ho fatta io e penso che fosse gradevole da leggere.
Burlando, chiedendo una politica meno urlata, che si divida sulle cose serie e non a prescindere, dice una cosa sacrosanta. Così come è stato sacrosanto e intellettualmente onesto il suo ringraziamento pubblico al governo, alla Lega e al Pdl per il lavoro bipartisan che ha fatto arrivare 320 milioni di euro in Liguria. Una cifra che può far ripartire, o almeno contribuire a far ripartire l’economia della regione. Una cifra che è importante che arrivi, molto di più rispetto al dibattito su chi la fa arrivare.
Insomma, credo che le parole del governatore, (...)