Il commento Quattro punte: ma il centrocampo?

di Claudio De Carli
Di tutto quanto poteva dire a fine gara, Mourinho ha scelto un commento che in battuta sembra di una banalità very special, invece sintetizza bene quanto si è visto: «La differenza fra un punto e tre punti è il gol di Cordoba». Poi per i non sintetizzati sul suo pensiero ha spiegato che avrebbe detto le medesime cose anche se la partita fosse finita 2-2. Magari meno rilassato.
Reggina-Inter è stata spettacolare ma pur accorgendoci che tutti gli interisti cercavano di svolgere oltre le proprie caratteristiche il compito affidato, la sensazione che Mou ha lasciato, a un certo punto, è stata che anche noi, messi in panchina al suo posto, qualche cosa avremmo portato a casa. Tanto ed enorme era il divario nell’uno contro uno fra i giocatori della Reggina e quelli dell’Inter. Eppure l’Inter ha fatto una fatica atomica per portare a casa i tre punti, segno che qualcosa ha impedito una sacrosanta goleada riducendola allo scarto di un solo e misero gol.
Si potrebbe quasi azzardare che la differenza sia stata quasi azzerata dalla Reggina con una migliore visione della gara. E probabilmente qualche merito va a Orlandi che di conseguenza ne toglie qualcuno a José.
Mou ha già avuto modo di riprendere qualche collega che azzardava formazioni e commenti a fine gara. Ma in tanti si sono accorti che Vieira stava faticando come un fabbro e perfino Zanetti aveva la lingua a scaglie. E questo perché due contro tutti in mezzo al campo è uno scontro eroico ma alla fine fa schiattare. Era abbastanza evidente sul 2-0, è diventato preoccupante sul 2-1, era come darsi una martellata forte sui gioielli sul 2-2. La scelta di schierare contemporaneamente Ibra e Balotelli con dietro Quaresma e Mancini ha creato otto e forse anche dieci palle gol, ma in compenso l’Inter ha preso per la prima volta due gol in campionato, e non li prendeva dalla finale di Supercoppa a San Siro contro la Roma. Siccome la differenza fra i tre punti e un punto l’ha fatta il gol di Cordoba, è giusto che anche i gol subiti prendano il loro giusto peso. Ivan Cordoba, che non direbbe nulla di spiacevole sull’Inter anche se gli rapissero i bambini, ha detto: «Siamo stati disattenti ma ci sono margini di miglioramento per chiunque». Perché l’Inter ha dominato la partita, non ne ha mai perso il controllo ma ha rischiato di non vincerla.
Quindi può essere che Mou abbia anche lui dei margini di miglioramento, visto che il suo salvatore quotidiano non ha fatto nomi ma ha genericamente coinvolto tutti, ma proprio tutti.