Il commento Resto a Genova, vado via da Genova/2

Vado via da Genova perchè, anche ieri, un gruppo di ragazzotti è stato padrone della città - senza tetto agli insulti, nè legge - e nessuno ha detto niente. Nemmeno quelli che, a partire dal sindaco di Genova Marta Vincenzi, ogni tre giorni parlano di legalità. E quando lo fanno, pretendendo che la gente paghi il biglietto sull’autobus e che non falsifichi le dichiarazioni dell’Isee per non pagare la mensa, l’asilo o il ticket, hanno perfettamente ragione. Però, sarebbe bello che apprezzassero la legalità tutti i giorni, anche quando gli «studenti» dei centri sociali strappano libri per strada e terrorizzano una città di persone perbene che vogliono andare a studiare o a lavorare. Ma resto a Genova anche perchè voglio combattere tutto questo e, troppo spesso, lo facciamo da soli, dal Giornale. Perchè la politica, anche quella di centrodestra, è troppo impegnata a guardarsi l’ombelico.
Vado via da Genova perchè, quando parlo di cultura mi guardano strano, e ho sempre l’impressione che stiano per mettere mano alla fondina. Ma resto a Genova perchè, come avete letto ieri, state leggendo oggi e leggerete nei prossimi giorni, c’è un popolo a cui, invece, piace (...)