Il commento Sì, può migliorare il cinema ma basta furbate da botteghino


Il giochino, alla fine, è stato scoperto. Il 3D ha portato innegabili benefici ai botteghini mondiali ma, come spesso accade, ogni novità finisce, prima o poi, per diventare noiosa routine; soprattutto, se si prende in giro uno spettatore che non è più disposto a farsi sottrarre undici euro per un bluff. Il trucco, ad esempio, di girare una pellicola in 2D e poi trasformarla, in post produzione, in un 3D di alto livello è stato rapidamente scoperto; al giorno d’oggi, non esistono, infatti, tecnologie valide in grado di compiere il miracolo a risultati accettabili. Avete presente quando si colora un film nato in bianco e nero? Si può fare, certo, ma appare evidente come sia tutto troppo artificiale. Lo spettatore ha iniziato a diffidare di tutto quello che veniva spacciato per tridimensionale finendo per disertare le proiezioni con gli occhialini e penalizzando anche titoli che avrebbero meritato l’ingresso in sala. Eppure, il 3D, nonostante qualche battuta d’arresto, è una strada che non viene abbandonata dagli autori più importanti. I motivi, essenzialmente, sono due. Il primo, neanche a dirlo, è sempre collegato agli incassi. E’ indubbio che il rincaro del prezzo del biglietto, se associato ad un prodotto qualitativamente valido, spinga più facilmente in alto il film, nei box office mondiali. I registi, che guardano sempre ai risultati ottenuti dai loro colleghi, hanno capito che la gallina non ha ancora cessato di fare le sue uova d’oro ma occorre ripensare al prodotto fino ad ora offerto. Il 3D è utile se serve ad esaltare un film rendendo più «palpabile» la realtà raccontata nella pellicola, immergendo lo spettatore all’interno della storia, coinvolgendolo sia fisicamente, sia emotivamente. Se avviene il contrario, però, se cioè si stravolgono le sceneggiature per permettere a qualche personaggio od oggetto di uscire dallo schermo puntando addosso a chi è seduto sulla poltrona, come se fossimo al Luna Park, i conti, al botteghino, non tornano più. Secondariamente, la pellicola tridimensionale scoraggia, per ora, il download illegale. I pirati sono più restii a scaricare i film pensati per il 3D che, in effetti, senza l’ausilio degli occhialini, perderebbero molto del loro fascino. La cattiva notizia, però, è che i pirati di cui sopra si stanno organizzando anche per questo.