Il commento Se il tema a scuola è: «Organizza uno sterminio»

di Marcello D’Orta

Pare che il classico tema scolastico sulla famiglia non si possa assegnare più, perché secondo i pedagogisti «vìola la privacy». Insomma, sarà proibito parlare di mamma e papà, del nonno, della nonna, dei parenti tutti (forse anche delle badanti). Cose di casa nostra. Però non ci lamentiamo troppo, perché nel resto del mondo i professori assegnano ai propri studenti tracce ben più "pericolose" di quelle sulla famiglia, tracce che avrebbero potuto assegnare Landru o Jack lo squartatore, e ai giorni nostri Bin Laden. Tre anni fa in una seconda media di una scuola italiana fu dettato il seguente componimento: «Se nella tua classe è presente un compagno antipatico, oppure un professore altamente noioso, escogita un piano diabolico per sbarazzartene, naturalmente attraverso la penna. Racconta, ambientando il giallo fra le pareti della tua scuola. Abbi cura di: presentare personaggi e abitudini; inscenare il ritrovamento di un cadavere; risalire alle caratteristiche della vittima, tali da "giustificare" la soppressione». La traccia spronava dunque gli alunni a elaborare un piano per assassinare un compagno fastidioso o un professore pedante (magari un insegnante di religione, un prete o una suora. In questo c'era ampia libertà di scelta). La scena del delitto doveva essere la stessa scuola frequentata dai ragazzi.
Ora da una scuola superiore australiana arriva una traccia che (c'è da giurare) il maestro Manzi non avrebbe mai dettato ma Ayman Al-Zawahiri (braccio destro di Bin Laden) sì. La traccia è questa: «Progetta un attentato terroristico in Australia, attentato con armi chimiche o batteriologice che faccia il numero più alto possibile di vittime tra gli australiani». La città da dove arriva la notizia è Kalgoorlie-Boulder, città mineraria nel Western Australia, e pertanto abituata alle esplosioni. Il sottotitolo (consideriamolo tale) del tema, recita: «Il vostro obiettivo sia quello di uccidere il più alto numero di civili innocenti per diffondere il vostro messaggio politico». L'alunno (potenziale kamikaze) avrebbe poi dovuto spiegare dove far esplodere le proprie armi, quali conseguenze esse avrebbero provocato sui corpi umani, i criteri per la scelta delle vittime e il momento migliore per attuare il piano.
Suppongo che temi sulla soppressione di individui, progetti di stragi, scempi, macelli, carneficine, massacri, stermini, non siano rari in scuole di certi Paesi islamici, ma che un tema a sfondo terroristico arrivi dall'Australia mi sorprende e non poco. Che cosa sta succedendo nelle scuole del mondo? Al tema sulla famiglia si sta pian piano sostituendo il tema dell'obitorio? Ad assegnare il compito, per di più, era una giovane professoressa. E uno tutto si aspetta da una donzelletta leopardiana fuorché faccia saltare in aria Recanati.
Ai miei tempi, nelle scuole si proiettava "Marcellino pane e vino", e si assegnavano temi morali. Ora Marcellino è stato sostituito dall' "Esorcista" (scuola di Baucina, Palermo) e i temi morali sono stati sostituiti da quelli immorali.
Sconcertante la difesa dell'insegnante australiana da parte del preside della scuola: «Le sue intenzioni erano buone». Mi figuro quelle cattive: Tema: «Descrivi come faresti a pezzi il genere umano, e come lo cucineresti».