Il commento Le vostre testimonianze, l’ultimo regalo di Eluana

Ogni giorno, in redazione, quando confezioniamo una pagina con i vostri interventi sulla morte (o assassinio, se si preferisce) di Eluana, ci guardiamo e diciamo: «Questa è l’ultima». Poi, però, leggiamo tutte le lettere, i fax e le e-mail sul caso di Eluana che continuano ad arrivare a getto continuo e ci rendiamo conto che anche la pagina di oggi non deve e non può essere l’ultima.
Lo ricordava l’altro giorno il nostro direttore Mario Giordano, che in questa battaglia ci ha messo la faccia, la testa, le palle e soprattutto il cuore: anche le memorie storiche più ricche di fosforo del nostro giornale non ricordano un altro caso che ha scatenato così tante lettere, passioni ed emozioni come quello di Eluana. E il flusso non accenna a diminuire, anzi.
Proprio per questo, non riusciamo a smettere. Proprio per questo, continuiamo a pubblicarne pagine ad oltranza. Perchè, anche se Eluana e la sua vicenda non hanno alcun risvolto ligure particolare, l’amore e le emozioni che ha scatenato la sua storia non hanno confini, nè barriere. Se non quelle dell’umanità e del senso di appartenenza a qualcosa di più grande di una comunità casuale ed eventuale di lettori.
Ma c’è un particolare che rende ancor più (...)