La commercialista all’attacco di Gestline

Mai fatto politica Annamaria Roggiolani. Ma la candidata della Lista Biasotti al consiglio comunale di Genova ha le idee chiare. Lancia la politica delle tre E, efficienza, efficacia ed economicità. «Tre principi economici, no?» Mica per niente la signora è commercialista (oltre 20 anni di esperienza professionale) e dal suo osservatorio privilegiato ha il polso del cittadino che fa i conti e non regge le tasse. Scende in campo perché la considera una sfida impegnativa e affascinante: «Voglio partecipare in prima persona alla ricostruzione di questa città oppressa e mutilata da anni di giunte di sinistra». Nel suo porta-a-porta elettorale ha raccolto scontentezza e preoccupazione per la gestione unilaterale della città. Insiste su sicurezza, rispetto verso il cittadino e abolizione di ogni forma di discriminazione. Ma fra i temi da marcare stretti ci sono «vigili e Gestline. Non esiste più il cantunè di una volta, quello cui far riferimento, ma l'agente sanzionatorio, pronto a multarti senza attenuanti». Poi il tasto dolente di Gestline «che ha poteri enormi e non si capisce perché. Diciamo basta ai toni di minaccia, è sufficiente utilizzare le norme di procedura ed evitare la lievitazione degli interessi».
Torna alle tre E che sintetizzano la sua azione d'urto: «Verifica degli sprechi e assegnazione di appalti e prestazione di servizi solo in presenza di garanzie professionali ed economiche». E ancora «trasparenza assoluta che ad oggi non esiste». Poi la revisione dell'organizzazione della macchina comunale «con redistribuzione degli incarichi improntata all'efficienza e alla meritocrazia». Decisa sulla «eliminazione delle consulenze amiche cui si è attinto fino ad ora e l'introduzione del principio meritocratico in alternativa all'attuale partitocratrico». Da qui «la seria possibilità della riduzione dell'imposizione fiscale». Poi l'impegno, nel caso fosse eletta, «a rendere noto quanto sta facendo il consiglio comunale».