Commercianti contro il cantiere: «Siamo in gabbia, così si chiude»

Pantaloni scuri, stivali e ramazza in mano. Letizia Moratti non si è fatta intimorire dal brutto tempo e insieme a tanti altri milanesi ieri ha indossato pure guanti e cappellino con su scritto «Puliamo il mondo». Questo è infatti il nome dell’iniziativa che Legambiente ha importato con successo dall’Australia nel 1989 e che coinvolge ogni anno migliaia di volontari.
«Questo progetto - ha detto il sindaco ringraziando l’associazione - chiama a raccolta tutti i cittadini per liberare dai rifiuti i parchi, i giardini, le strade, le piazze, i fiumi e le spiagge. Quello di Legambiente è un invito a rimboccarsi le maniche per tenere pulita la nostra città». E la Moratti lo ha fatto togliendo da terra cartacce, mozziconi di sigarette e rifiuti abbandonati nel Parco Agricolo del Ticinello.
«Puliamo il mondo» si sposa perfettamente con le varie campagne - «I Lav Milan» in testa - che l’amministrazione comunale ha realizzato grazie all’Amsa e alla stessa Legambiente, per combattere il degrado attraverso l’impegno diretto dei milanesi. «Il loro contributo è fondamentale perché una città bella e pulita è un patrimonio di tutti» ha spiegato.
Anche la scelta del Parco Agricolo del Ticinello non è stata casuale. «Siamo il secondo Comune Agricolo in Italia - spiega la Moratti - e vogliamo continuare a valorizzare questo tesoro, che è aperto alla città e ha una forte valenza sociale».