Commercianti e artigiani «fanno pace» con le tasse

D’accordo che pagare le tasse non fa mai piacere a nessuno, a parte l’ineffabile ex ministro Padoa Schioppa (che forse intendeva riferirsi alle tasse «bellissime» pagate dagli altri). Ma altrettanto certamente è vero che si può mitigare il contenzioso fra chi riscuote e chi paga se fra i due interlocutori si colloca un «patrocinatore» esperto, in grado di trattare la pratica e gestire il rapporto. Proprio a questo hanno pensato da una parte Equitalia, l’ente di riscossione per conto delle amministrazioni pubbliche, e dall’altra parte Ascom Confcommercio e Cna, i rappresentanti di commercianti e artigiani genovesi. Da qui l’accordo siglato ieri, con la stipula di un protocollo d’intesa grazie al quale, innanzi tutto, i delegati delle due associazioni di categoria «potranno recarsi di pomeriggio allo sportello Equitalia Sestri a loro dedicato e rivolgere richieste e quesiti riferiti ai loro associati». Lo spirito e le applicazioni pratiche della convenzione sono stati spiegati ieri in dettaglio dall’amministratore delegato di Equitalia, Mauro Pastore, e del vicepresidente vicario di Ascom, Antonio Ferrarini, nel corso di un incontro nella Sala Dorata della Camera di commercio. In particolare, è stato confermato che, per rivolgere domande, i delegati delle associazioni artigiani e commercianti avranno a disposizione un indirizzo di posta elettronica preferenziale, e potranno inviare una e.mail con recapiti e generalità propri e dell’associato, oltre alla relativa delega. A rispondere sarà «un personale di alto profilo professionale di Equitalia Sestri che, presa visione delle richieste - promette Pastore - provvederà a risolvere le questioni in pochi giorni». Equitalia Sestri, Ascom e Cna si impegnano, inoltre, a fornirsi reciproca assistenza nell’attività di aggiornamento professionale, promuovendo l’intervento di propri esperti qualificati nelle attività didattiche e formative programmate. «Questa nuova iniziativa - concludono Pastore e Ferrarini all’unisono - fa parte di una strategia nazionale di collaborazione, indirizzata a favorire l’attivazione di canali in grado di garantire assistenza immediata e diretta, e a creare rapporti sempre più trasparenti tra l’agente della riscossione e le categorie produttive del Paese».