Commercio, boom export Su del 31%: top dal 1995 Molto bene anche l'import

Ad agosto le esportazioni sono aumentate del 31,5%: rialzo annuo più alto dal maggio 1995. Bene anche le importazioni

Roma - Ad agosto le esportazioni italiane sono aumentate del 31,5% rispetto allo stesso mese del 2009, mentre sono scese dell’1,6% rispetto a luglio (dati destagionalizzati). Secondo i dati resi noti dall’Istat, il rialzo annuo è il più alto dal maggio 1995. Ad agosto le importazioni italiane sono cresciute del 38,1% rispetto allo stesso mese del 2009 e del 2,8% (dato destagionalizzato) rispetto a luglio: è il rialzo maggiore su base annua dall’agosto del 2000.

Record nell'export "Il mese di agosto è molto particolare, affetto da forte stagionalità", spiega l’Istat commentando i dati. L’aumento annuo ha avuto, sottolinea sempre l’istituto, "andamenti leggermente più dinamici per il mercato non comunitario (+32,5%) rispetto a quello interno all’Unione Europea (+30,6%)". Il dato mensile ha registrato, invece, "andamenti opposti delle due aree di sbocco (+1,6% per i paesi Ue e 5,5% per i paesi extra-Ue)". Nel periodo gennaio-agosto 2010, rispetto al corrispondente periodo del 2009, le esportazioni sono così aumentate del 14%. Guardando ai settori di attività economica, nel mese di agosto 2010 tutti i principali comparti dell’export hanno segnato andamenti tendenziali positivi, particolarmente intensi per coke e prodotti petroliferi raffinati (+48%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+45,9%), sostanze e prodotti chimici (+43,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+41,8%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+37,8%) e prodotti tessili (+37,7%). Analizzando il flusso delle esportazioni per area e paese, ad agosto la dinamica tendenziale è positiva verso entrambe le aree di sbocco, l’export aumenta verso tutti i maggiori partner comunitari, con i rialzi più significativi per Paesi Bassi (+46,5%), Regno Unito (36%) e Germania (+35,9%). Tra i principali partner extra-Ue, i maggiori incrementi si sono registrati per la Cina (+60,9%), Paesi Mercosur (+45,9%), Russia (+45,2%) e Stati Uniti (+39,9%).