Commercio, vendite stagnanti: nel 2010 +0,2%

Le vendite al dettaglio nella media
dell’intero 2010 sono rimaste quasi ferme, salendo solo dello
0,2 per cento rispetto al 2009. L’Istat sottolinea "l’andamento stagnate" che segue due anni, il 2008 e il 2009,
terminati in ribasso. Pesano i cali degli
alimentari

Roma - Le vendite al dettaglio nella media dell’intero 2010 sono rimaste quasi ferme, salendo solo dello 0,2 per cento rispetto al 2009. L’Istat sottolinea "l’andamento stagnate" che segue due anni, il 2008 e il 2009, terminati in ribasso. Sul dato del 2010 pesano i cali degli alimentari (-0,3 per cento) e delle imprese che operano su piccole superfici (-0,4 per cento).

Vendite stagnanti Il dato annuo riferito al 2010 è, spiega l’Istat, una sintesi della flessione delle vendite dei prodotti alimentari (-0,3%) e di un’uguale incremento dei beni non alimentari (+0,3%). Se invece si guarda alla dimensione del punto vendita, si registra un ribasso per i piccoli negozi (-0,4%), mentre risulta in crescita la grande distribuzione (+0,7%). Più in particolare, riguardo alla gdo, tra gennaio e dicembre 2010, su base tendenziale, segnano un dato negativo gli ipermercati (-0,3%), al contrario è positivo il risultato ottenuto di discount alimentari (+1,3%). Analizzando il ’non food’, sempre nel confronto tra la media del 2010 e quella dell’anno precedente, le vendite hanno segnato gli aumenti più sostenuti per Foto‑ottica e pellicole (+2,2%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+1,9 %), mentre il calo di maggiore entità ha interessato Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni e telefonia (-1,1%).