Commessa di 30 anni sequestrata per 4 ore

Una giovane commessa di trent’anni viene aggredita nel parcheggio di Bisceglie e costretta a salire in macchina da due uomini sotto la minaccia di un coltello alla gola e rimane in balia dei suoi aguzzini per almeno quattro ore. È il 21 febbraio, la donna viene picchiata, costretta a dare dei soldi che ha nella borsa e a prelevare altri 500 euro al bancomat. Viene presa a botte e violentata sul sedile posteriore dell’auto. Poi la commessa è costretta ad aprire il negozio in corso Buenos Aires dove lavora e viene abbandonata lì, legata. Solo all’alba riesce a liberarsi e a dare l’allarme. Una volta arrestati, si scopre che gli stupratori dovevano essere già in cella. Uno dei dei era agli arresti domiciliari per tentato omicidio ma si allontanava spesso dall’abitazione. Erano stati identificati come autori di un altro stupro, ma nessuno aveva firmato i provvedimenti di fermo.