Commissariata banca iraniana a Roma

Il provvedimento della Banca d'Italia nei confronti della
succursale italiana della Bank Sepah è stato adottato in relazione alle misure restrittive assunte dal
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nei confronti dell'Iran

Roma - Bankitalia ha informato di aver commissariato, il 26 marzo scorso, la succursale italiana della Banca Sepah in relazione alle misure restrittive assunte dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nei confronti dell'Iran. A seguito di queste misure, "la Banca d'Italia ha richiamato l'attenzione degli intermediari sui rischi reputazionali ed operativi insiti nei rapporti con soggetti destinatari delle misure medesime, tra i quali figura Banca Sepah", si legge nella nota di Bankitalia.

La Banca Sepah, la cui succursale italiana è stata commissariata nelle scorse ore dalla Banca d'Italia, è stata fondata nel marzo del 1925 come banca cooperativa delle Forze Armate iraniane. L'istituto, che conta 1700 filiali in Iran e una decina di uffici all'estero, è divenuto negli anni una delle più importanti realtà finanziarie della Repubblica Islamica. La banca dispone anche di una consociata, la Sepah International, con sede a Londra. Da anni è molto attiva nel campo delle transazioni internazionali e proprio per questo il suo nome è stato inserito nell'elenco delle società iraniane sottoposte alle sanzioni Onu. Sono numerose le istituzioni della Repubblica Islamica, soprattutto quelle militari, che fanno ricorso alla Sepah per le proprie transazioni internazionali.