Commissario per il Piccolo

Il Piccolo Teatro rischia il commissariamento. E solo per motivi burocratici, non artistici o di gestione. L’ente culturale è tra quelli che hanno il consiglio d’amministrazione già scaduto e in regime di proroga: c’è tempo fino a metà luglio per nominare il membro del cda che spetta al Comune (e quello della Regione, ultimi due che mancano all’appello), poi lo statuto della fondazione prevede che scatti automaticamente il commissariamento. A lanciare l’allarme è l’opposizione a Palazzo Marino, che per questo chiede una conferenza urgente dei capigruppo per affrontare la questione. «Chiediamo di confrontarci su questi temi strategici per la città» dice la capogruppo dell’Ulivo, Marilena Adamo. In ballo ci sono le nomine in società quali la Mm, Milanosport e Milano ristorazione, anche se in questi casi sono possibili meccanismi tampone. La legge concede al sindaco 45 giorni di tempo per procedere alle nomine e Letizia Moratti intende riaprire i termini dei bandi per consentire a altre persone di partecipare.