Commissione 11 marzo biasima Aznar

A oltre 15 mesi dagli attentati di Madrid che fecero 192 morti e molte centinaia di feriti, il Parlamento spagnolo ha approvato giovedì a tarda sera le conclusioni politiche della Commissione d'inchiesta (con il voto contrario del Partito Popolare (Pp)) secondo le quali il governo di José Maria Aznar sottovalutò la minaccia terroristica e poi «manipolò e distorse» per scopi elettorali i dati ricevuti dalla polizia che segnalavano chiaramente la pista islamica. E sostiene che non vi fu partecipazione dell'Eta nelle bombe.
Il Pp ha respinto tutte le accuse di manipolazione e impreparazione, e manifestato «orgoglio» per il comportamento dell'allora governo ribadendo che non è possibile, sulla base dei dati a disposizione, escludere in modo assoluto un coinvolgimento dell'Eta. Il Pp ha condannato la decisione di chiudere i lavori della Commissione, già definita «una farsa», mentre «continuiamo a non sapere chi e con quali complicità organizzò l'11/3». E ha rilevato nelle sue proprie conclusioni che le bombe, che non avrebbero avuto nulla a che fare con la guerra in Irak, avevano invece lo scopo di provocare un cambio di governo. In un documento separato la Commissione ha approvato all'unanimità un testo generale di raccomandazioni sulla sicurezza e l'attenzione alle vittime.