«Commissione d’inchiesta sugli incidenti del tram 8»

Il tram 8, più che ai servizi che offre agli utenti, lega la sua fama alla lunga scia di incidenti che hanno costellato la sua sfortunata carriera. Gli ultimi due, martedì e mercoledì scorsi: uno scontro tra due vetture provocato dal malfunzionamento di uno scambio elettronico e il deragliamento di un altro convoglio. Solo sfortuna? Chissà. Certo l’Atac non fa nulla per tranquillizzare gli utenti. Nulla da dire sugli ultimi due episodi, neppure la notizia è stata diffusa con i consueti canali. Autorizzando, così, più di un quesito. C’è chi, come An, chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta, e chi sollecita notizie ufficiali dal Campidoglio, come fa Fabio Desideri, capogruppo della Democrazia cristiana per le autonomie alla Pisana.
«È un fatto gravissimo che dopo lo scontro di martedì scorso tra due vetture del tram 8, si sia verificato mercoledì su quella linea un nuovo deragliamento. Episodio ancor più grave alla luce del fatto che il suddetto tram lega fatalmente il suo destino ad una lunga scia di incidenti stradali. Non può trattarsi solo di sfortuna», osservano Luigi Celori, consigliere di An alla Regione, Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di An a Palazzo Valentini e Sergio Marchi, consigliere di An al Comune. «È evidente - continuano - che qualcosa non funziona su quella linea: ci sono problemi di malfunzionamento che aspettano chiarimenti e soluzioni mirate. Ed è per questo che chiediamo la costituzione nell’immediato di una commissione d’inchiesta per fare luce sull’accaduto, a garanzia della sicurezza dei cittadini che utilizzano quel mezzo pubblico». Marco Pomarici, vice capogruppo di Forza Italia in Campidoglio, annuncia che chiederà «l’immediata convocazione della commissione trasparenza alla presenza dei vertici di Atac per verificare se gli incidenti siano stati una coincidenza o, come sembra, ci siano seri problemi di carattere tecnico». Desideri si dice «basito di fronte al silenzio del Campidoglio». «Ad oggi - sottolinea - non risultano ancora chiare le cause che hanno provocato sia il mancato funzionamento dello scambio sia il deragliamento con rottura dei binari. Attendiamo fiduciosi notizie ufficiali. Nel frattempo siamo preoccupati per il grado di sicurezza offerto dai mezzi pubblici e non vorremmo che le responsabilità degli incidenti venissero affibbiate ai conducenti».
Il vicepresidente del Consiglio comunale Vincenzo Piso, An, parla del tram 8 come di «una linea maledetta». «Riguardo a questa “aura maligna” - prosegue - e per evitare che Calamante e Veltroni, come Totò e Peppino, si precipitino sulla linea in questione armati di corni, aglio e scongiuri, cerchiamo di capire con metodi più moderni cosa accade nel comparto dei tram. A fronte di circa 160 mezzi in forza a Trambus, 80 sono stati acquistati alla fine degli anni ’90 ed il resto sono un lascito delle amministrazioni precedenti a Rutelli. Ebbene, mentre i tram più vecchi hanno un livello di efficienza molto alto, gli ultimi, comprati per la modica cifra di circa 300 miliardi delle vecchie lire, hanno sempre denunciato gravissimi difetti strutturali. Dalle ralle, ai carrelli fino alle casse di trasporto da anni è un susseguirsi di malfunzionamenti che hanno comportato incidenti, ritiri dall’esercizio, rinnovamenti completi, insomma un disastro».