Commissione con gettone per raddoppiarsi il gettone

Aumento bipartisan. In consiglio comunale a Genova si discute su un possibile «adeguamento» del gettone di presenza dei 50 consiglieri comunali. Mentre in Italia e nella nostra regione si è discusso e si discute sugli elevati costi della politica, nella sala rossa di Palazzo Tursi si sta pensando ad un aumento delle indennità dei consiglieri comunali.
Un problema sorto prima della pausa estiva e portato all'attenzione dell'Ufficio di presidenza da Alberto Gagliardi, vicepresidente del consiglio comunale che, tabella alla mano, aveva evidenziato durante una seduta, come quelli di Genova fossero i rappresentanti del popolo meno ricchi d'Italia. Una annotazione che non è caduta nel vuoto e che è stata raccolta da entrambi gli schieramenti intenti a fare i conti per capire se si può rientrare nel budget.
Nulla di stabilito, sia chiaro, ma in questi giorni è nata una commissione straordinaria che si confronterà su quanto e come adeguare lo stipendio dei consiglieri comunali. A farne parte la Presidenza del consiglio comunale al completo, il presidente Giorgio Guerello, i due vicepresidenti Nicolò Scialfa e Alberto Gagliardi e i consiglieri Umberto Lo Grasso (Ulivo) per la maggioranza e Beppe Costa (Forza Italia) per l'opposizione. «Una scelta per snellire e facilitare il dibattito - spiega il presidente della Sala Rossa Giorgio Guerello, intervistato da Babboleo News - a decidere sarà comunque la conferenza dei capigruppo». L'eventuale ipotesi di aumento delle spese per i gettoni dei consiglieri comunali potrebbe non essere ben vista dai genovesi, in un momento in cui le finanze di Tursi sembrano apparire dello stesso colore della tappezzeria dell'aula, ma Guerello non ha voluto esprimersi sul merito: «La mia posizione è quella di ascoltare la commissione, poi si deciderà».
Ma sul tavolo ci sono diverse possibilità: il semplice aumento dei gettoni di presenza, che potrebbero però trasformarsi in indennità fisse mensili. Al centro dei lavori della commissione, infatti, ci sarà un vero e proprio confronto sui metodi di lavoro dei consigli comunali di tutte le grandi città italiane e si valuterà anche la possibilità di un contrappello finale per evitare la «fuga» dei consiglieri dopo l'appello iniziale che vale il tanto sospirato gettone.
Si parla del possibile raddoppio del gettone per i 50 consiglieri di palazzo Tursi. Un aumento che ne scatenerebbe altri 216 a catena: quello dei consiglieri dei nove municipi genovesi che hanno una indennità pari al 50% di quella dei consiglieri comunali e se la vedrebbero lievitare automaticamente.