Una commissione ligure per controllare i tg della Rai troppo di parte

Una commissione di vigilanza regionale sulla Rai. È qualcosa di più di un’ipotesi. È una precisa richiesta che viene dai capigruppo del consiglio regionale. Il servizio pubblico, Rai3 Liguria nella fattispecie, non è imparziale. Non garantisce spazio sufficiente alle minoranze e persino la maggioranza ha di che lamentarsi. In altre parole: i tg regionali parlano quasi esclusivamente di Claudio Burlando e della sua giunta. Questo è quanto hanno lamentato ieri i capigruppo alla presenza di Mino Ronzitti, presidente dell’assemblea legislativa ligure, che si è subito impegnato a verificare ed eventualmente a intervenire.
È già partita una lettera ed è già stato chiesto un incontro formale. «Mi sono rivolto alla commissione parlamentare di vigilanza Rai per avere i dati sulla presenza in tv delle diverse forze politiche - conferma Ronzitti -. Analogamente incontrerò il presidente del Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni. È mio dovere prima chiedere gli elementi necessari, poi valutarli e sottoporre alla conferenza dei capigruppo la mia analisi ed eventuali proposte per intervenire». E la commissione regionale di vigilanza su Rai3 Liguria? «Non posso escludere nulla - frena il presidente dell’assemblea legislativa della Liguria -. È stata effettivamente fatta anche questa ipotesi, ma al momento posso solo registrare che c’è da parte delle forze politiche una lamentela diffusa sul servizio pubblico della Rai. È un discorso trasversale, che non si limita alla minoranza, c’è un’insoddisfazione generale, e nel mio ruolo di garante di tutti c’è anche il compito di verificare che la tv di stato gestisca in modo corretto l’informazione sull’assemblea legislativa e rispetti la pluralità».
In altre parole Ronzitti non si farà scrupoli a censuare Rai3 qualora scoprisse che davvero i tg regionali fanno quasi esclusivamente da grancassa alla giunta. E oltre alla divisione matematica dei minuti, ci sarà da valutare anche la qualità degli spazi. Un caso specifico è stato segnalato dai capigruppo ieri al presidente del consiglio regionale. Durante l’assemblea di lunedì, quando in aula si discuteva anche con asprezza sui Dico e sul Family Day, il senatore dell’Ulivo Graziano Mazzarello ha chiamato l’assessore alla Sanità Claudio Montaldo per consegnargli, davanti ai giornalisti, una lettera firmata da 50 parlamentari dell’Ulivo per chiedere a Prodi di pagare come governo il costo dei ticket della Sanità. Cioè per prendersi il merito di aver tolto ai cittadini la tassa che loro stessi avevano appena messo. Il fatto è che questa consegna solenne avvenuta fuori dall’aula ma durante i lavori del consiglio, a detta di alcuni capigruppi ha ricevuto una grande eco sul tg regionale. «Sì, c’è stata una diffusa lamentela - conferma ancora Ronzitti -. Anche in questo caso ho chiesto il servizio a Rai3, vedrò come è stato presentato. Sia chiaro, anche il servizio pubblico può mandare in onda ciò che crede, non c’è alcuna censura né alla Rai né al senatore Mazzarello. Valuterò».