La Commissione Ue sospetta il cartello

La Commissione europea sospetta l’esistenza di un cartello tra i principali produttori europei di cemento e nel mirino dell’Authority finiscono anche le italiane Italcementi e Buzzi Unicem e le rispettive controllate in Francia e Germania. Secondo Bruxelles, alcune aziende hanno messo in atto pratiche volte a porre in essere restrizioni sul fronte dell’import e dell’export, a suddividersi le quote di mercato e a fissare prezzi coordinati per il cemento e per i prodotti derivati. Sia Italcementi, sia Buzzi hanno precisato di aver sempre operato nel rispetto delle regole di mercato e di non essere a conoscenza di ipotesi di infrazione alle normative sulla concorrenza.