«Una commissione per valutare il nuovo parcheggio del Pincio»

«Mi impegno a istituire una commissione per valutare la costruzione del parcheggio del Pincio, per valutare se può provocare danni irreparabili». È stato Gianni Alemanno il primo a recepire il grido di dolore lanciato da Italia Nostra, rispondendo così alle quattro domande «difficili» poste dall’associazione ai due candidati a sindaco. Quesiti di natura urbanistica realmente impegnativi, come si legge nella lettera inviata sia al candidato del Pdl sia al suo sfidante di centrosinistra, Francesco Rutelli: «Siete disposti a sospendere il cantiere per il parcheggio del Pincio e studiare possibili soluzioni alternative? A riaprire il dibattito e la verifica di soluzioni alternative al progetto Metro C per salvare il più possibile le aree archeologiche? A rivedere le scelte più distruttive del nuovo Prg? A riportare il Foro Italico alla sua originale vocazione sottraendolo all’attuale commercializzazione di Coni Servizi?». Della replica di Alemanno abbiamo già detto mentre Rutelli, come ha spiegato ieri in serata il presidente Carlo Ripa di Meana, «tramite il suo delegato consigliere comunale (ai Pup, ndr), Fabrizio Panecaldo (Pd), ci ha informato che per lo sventramento del Pincio e per i problemi archeologici della metro C non vi saranno passi indietro. Il vicepremier uscente, invece, ha convenuto sulla nostra richiesta di rivedere il Piano Regolatore Generale e sulla necessità di sospendere l’Accordo di Programma per il complesso del Foro Italico sottoscritto tra Regione, Comune e Coni Servizi Spa». E sempre Ripa di Meana, che ha inoltre affermato che se fosse residente a Roma voterebbe «certamente per Alemanno», ha così concluso la sua investitura a favore del candidato del Pdl: «Alemanno ha raccolto tutte le nostre quattro priorità impegnandosi, se eletto, a un calendario serrato per la loro soluzione. Ha incaricato il deputato del Pdl, Fabio Rampelli, di ufficializzare questa posizione durante la nostra conferenza stampa (che si è tenuta ieri mattina nella sede dell’associazione, ndr). Italia Nostra si augura che le scelte del nuovo sindaco rovescino il trend negativo record raggiunto in materia di tutela e conservazione del paesaggio del patrimonio culturale, monumentale e storico della città, nel suo centro, nelle sue periferie e nell’Agro Romano».