Commodity: calo mensile del 2% per l'indice Isb

In flessione i settori dell'agricoltura (-2,5%) e del tessile (-3,3%). Carne suina in controtendenza (+4,3%). Crolla il mais (-20%)

SIENA - A settembre l'Indice Sintetico Borse Merci di Firenze, Prato, Biella e Padova (Isb), elaborato da Banca Monte dei Paschi di Siena, mostra un calo medio dei prezzi delle materie prime del 2% rispetto al mese precedente.
All'interno del paniere esaminato si evidenzia, nel settore agricolo (-2,5% l'Isb Agricoltura), quotazioni in prevalente ribasso con l'eccezione del frumento duro, il cui prezzo medio a partire dal mese di maggio ha mostrato un trend costantemente crescente fino a raggiungere a settembre il livello di 270 euro/tonnellata (+28,3% da inizio anno). Nel settore oleario listini sostanzialmente invariati sul mese precedente, mentre da fine 2010 si notano dinamiche divergenti: da una parte si assiste ad un apprezzabile calo (-7,8%) per l'olio extra vergine Igp Toscano, causa la consistente concorrenza sia dai paesi mediterranei extra-Ue, sia dell'olio spagnolo. Dall'altra si constata l'aumento delle quotazioni dell'olio extra-vergine Puglia e Sicilia, che salgono rispettivamente del 10,6% e del 7,4%.
L'Isb Tessile ha segnato una flessione mensile del 3,3%, mentre l'Isb Combustibili è rimasto sostanzialmente invariato (-0,3%). Negli ultimi nove mesi, tuttavia, la benzina è rincarata del 10,6%, complice anche l'incremento dell'accisa (a 0,613 euro/litro da 0,564 di fine 2010).
Nel mese di settembre tra le merci dei listini analizzati segna il maggiore rialzo la carne suina (+4,3% mese/mese), mentre il maggior ribasso il mais (-19,9% mese/mese). Da segnalare, a livello mondiale, le forti flessioni dei metalli industriali rispetto al mese precedente: piombo (-19%), rame (-16,3%), nickel (-11,6%) e alluminio (-5,6%).
Sul mercato borsistico gli Etf sulle commodity hanno sovraperformato l'indice FtseMib, perdendo da inizio anno in media il 9,1% rispetto al -26,6% della Borsa di Milano.