Como, armiere indebitato uccide e decapita il socio: corpo trovato in Piemonte

Trovato a Domodossola, il cadavere mutilato di Giacomo Brambilla,
l’imprenditore comasco ucciso la notte scorsa nell’armeria Arrighi di
Como. La testa era nel forno di una pizzeria a Como. Movente: un debito
da 200mila euro

Como - I debiti: 200mila euro. Le richieste sempre più pressanti del socio. Spalle al muro, Alberto Arrighi, ha reagito con un raptus di violenza: gli ha sparato alla testa. Poi lo ha decapitato. E per far perdere le tracce ha gettato il cadavere vicino a Domodossola e ha tentato di bruciare la testa all'interno del forno di una pizzeria. Ma la messinscena è durata poche ore. Tempo che la convivente della vittima denunciasse la scomparsa del compagno. I poliziotti sono arrivati a chiedere informazioni all'armeria Arrighi e il titolare è crollato sotto l'insistenza delle domande degli investigatori.

La dinamica Una violenta discussione per questioni di denaro avrebbe portato Arrighi a uccidere a colpi di pistola il suo socio in affari Giacomo Brambilla, 43enne comasco, gestore di alcuni impianti di carburante della Shell in zona. Pare che quest’ultimo fosse creditore di 200mila euro nei confronti dell'armaiolo. Per questo ieri serasarebbe entrato nel negozio di via Garibaldi, in centro città, per chiarire la questione. I due erano nel retro bottega. A un certo punto Arrighi avrebbe preso una pistola dalla vetrina che si affaccia sulla strada a due passi dalla stazione San Giovanni e con quella avrebbe ucciso il socio. Quindi l'arma è stata riposta nella vetrrina e stamattina è stato lo stesso Arrighi a indicarla agli agenti della mobile.

La motivazione Non è ancora chiara l’origine del debito. Forse per questioni di usura. Arrighi da qualche tempo era in difficoltà economiche tanto che nel novembre scorso aveva lasciato a casa del personale. Nel retro bottega gli uomini della Scientifica avrebbero rinvenuto tracce ematiche. Nessun precedente penale alle spalle del negoziante che spesso veniva chiamato come consulente balistico dalla procura di Como.

Il cadavere È stato trovato in un bosco a Domodossola il corpo senza vita di Brambilla. Arrighi avrebbe ucciso il rivale a colpi di pistola. Poi avrebbe infierito sul corpo, decapitandolo e trasportando la vittima fino in Piemonte. La testa di Brambilla, invece, è stata trovata nel forno di una pizzeria nel comasco. Probabilmente la decapitazione è stato un maldestro tentativo di rendere irriconoscibile la vittima.