A Como c’è un ottimo ristorante di pesce. Di mare però

Ci sono diversi motivi per un fine-settimana a Como, l’ultimo è sperare di incrociare George Clooney, mentre difficilmente qualcuno vi si è mai recato per mangiare bene. Però qualcosa si muove, ad esempio accanto alla funicolare per Brunate ecco i Tigli a lago, 031.301334, itiglialago.it, dove in verità il lago non lo si vede perché via Coloniola è alle spalle del lungolago. Meglio, perché i posti in prima fila sono trappole per turisti.
I Tigli sono racchiusi in due salette che sarebbero ancora più coccolose se i rumori rimbombassero meno. I titolari, Franco Caffara e Silvio Banchi, non sono affatto siciliani ma puntano tutto sul pescato siciliano perché la loro è un’insegna di mare, cosa che la distingue tra tante proposte a base di simil-persico del Lario. Tra finto pesce locale e un’ottima materia prima di tutt’altra banda io sono per la seconda, perché desidero mangiare qualità e non retorica.
Lì da un lustro, di sabato, sotto pressione, i tempi si allungano e la carta dei vini è leggera, c’è ingenuità qua e là, ma che buono il pesce in sé: tartara di tonno con gamberi, ottimi spaghetti risottati alle vongole, esemplare fritto misto, squisiti totani ripieni. Non manca il tonno appena scotatto che ormai è tradizione fusion e non più innovazione.