"Comodi e sexy. Così mi somigliano i vestiti che creo"

L'attrice presenta la nuova collezione per Mirò: cappotti cuciti a mano e pull

«In questa collezione c'è tutta me stessa, mi rappresenta al cento per cento» dice al termine della sfilata l'attrice Vanessa Incontrada non celando la grande emozione di star dietro le quinte, dare gli ultimi ritocchi, partecipare complice a un lavoro tutt'altro che semplice: dare un'anima a dei vestiti e disegnare un profilo di donna consapevole del proprio corpo e dei propri ruoli nella vita e nella società. Siamo a Milano, in piazza della Scala, dove da alcuni giorni l'insegna Elena Mirò richiama l'attenzione sul nuovo flagship store della linea che da sempre veste la femminilità a tutto tondo. Dopo due anni di stretta intesa con il team dell'atelier Elena Mirò - 15 stilisti, 42 modellisti e 11 sarte - Vanessa, simpatica italo spagnola, ex modella e ora attrice e conduttrice televisiva, firma come stilista e testimonial la capsule «Vanessa Incontrada disegna Elena Mirò» già in vendita in tutta la rete dei negozi monomarca e online sul sito elenamiro.com. La sfilata, andata in scena alcuni giorni fa, ha preso l'avvio dai cartamodelli, quella sorta di anima di tela candida d'ogni vestito che quasi come un foglio bianco raccoglie trucchi, astuzie e competenze dei modellisti. Poi via via sono arrivate in passerella le proposte per quest'autunno-inverno giocate tra funzionalità e sensualità. C'è il bellissimo cappotto rosso ma anche quello in principe di galles interamente cucito a mano, una sorta di cappotto/cardigan con alti spacchi, perfetto per essere indossato anche su pantaloni jogging. C'è la lunga gonna con inserto a pieghe plissé da portare sotto a un golf nero con ricami piazzati, ci sono gli abiti in lieve velluto stretch che accarezzano la silhouette, ci sono i poncho in filati preziosi da mettere su tutto e c'è tanta maglieria, confortevole e passepartout. E a sorpresa compare anche la sottoveste di satin nero cara ad Anna Magnani da portare sotto al cappotto da sera. E last but not least, le t-shirt con le scritte che invitano a sorridere. Un bel messaggio per le donne in cui si riconoscono anche tutte le modelliste che in camice bianco arrivano in passerella a godersi i meritati applausi nel contesto del nuovo store che ha il privilegio di essere quasi attaccato al teatro italiano più famoso nel mondo.

«Questa è una tappa molto importante per noi: il nuovo flagship store di piazza della Scala a Milano rientra nel progetto aziendale lanciato a inizio anno che prevede con un investimento di 13 milioni di euro, l'apertura e/o il restyling di 300 punti vendita in 300 giorni» spiega infatti Hans Hoegstedt, ceo di Miroglio Fashion ribadendo che in un mercato molto dinamico come quello della moda è fondamentale saper essere più vicini, sia online sia offline, ai desideri delle clienti. In particolare per Elena Mirò si parla di un totale di 25 interventi di cui 15 negozi già finalizzati e altri dieci entro fine anno. «Vogliamo offrire loro un'esperienza nei negozi sempre più distintiva e personalizzata, unica per ogni marchio. Pensiamo sia questa la ricetta vincente per un'azienda storica della moda italiana come Miroglio. E continuare a operare con successo sia sul mercato italiano sia su quelli internazionali» ha aggiunto Hoegstedt.