Comodità e spettacolo

Rosso, bianco e blu. Tre i colori che può esibire l’Allianz Arena di Monaco. Rosso per il Bayern, bianco se c’è la Nazionale e blu per il Monaco 1860. Nessuna recinzione, né pista d’atletica, il tetto si apre elettronicamente e il campo è riscaldato. Ci sono tre piscine, schermi, chioschi, ristoranti, quasi 10mila posti auto e bici. Il collaudo dell’organizzazione per il Mondiale 2006 è avvenuto alla Confederations Cup. Franz Beckenbauer, capo del comitato promotore, è soddisfatto: «Abbiamo avuto dei problemi, anche durante la finale, ma per il Mondiale l’organizzazione sarà eccellente». Le quattro invasioni di campo fanno riflettere e pure i chip sui biglietti: se si rompono creano problemi. I tagliandi d’ingresso comprendono l’uso dei mezzi pubblici nelle dodici città sedi dei Mondiali dal 9 giugno al 9 luglio 2006. Per la sicurezza, il governo tedesco ha previsto di rafforzare la sorveglianza video nei punti caldi (dentro e fuori gli stadi, nelle stazioni, in città), l’impiego di poliziotti stranieri e il coordinamento tra polizie e servizi di sicurezza della Federcalcio. I club, inoltre, hanno intuito le potenzialità economiche degli impianti. Lo Schalke 04 ha venduto i diritti sul nome dello stadio al marchio di birra Veltins, il Leverkusen è legato alla Bayer, l’Amburgo all’America On Line.