La Compagnia delle opere: «Scegliete la libertà»

La domanda di base è: il voto del 9 e 10 aprile porterà più o meno libertà per tutti? La Compagnia delle opere scende in campo, per dire che la risposta sta nel risultato. Spiega il presidente ligure Marco Castagnola: «La Casa delle Libertà fa leggi che lasciano spazi di libertà e consentono alla società civile di mettersi in gioco per risolvere i propri problemi. Nell’Unione, con le sue espressioni massimaliste, prevale invece la concezione che sia lo Stato a dover risolvere tutto. Lo stesso Romano Prodi ha promesso che il centrosinistra se andrà al governo ci darà felicità. Ma la felicità non è materia di cui si debba occupare la politica».
L’indicazione a votare centrodestra è motivata anche da altri fattori. Intanto ciò che è stato fatto: la riforma del mercato del lavoro, le politiche per i distretti, la legge sull’impresa sociale, il “più dai e meno versi” e il cinque per mille per non profit e ricerca, tutte riforme da difendere per la Cdo. E poi c’è il futuro. La vita: «La sinistra preannuncia leggi a favore dell’eutanasia e scelte più permissive su aborto e sperimentazione sugli embrioni». La famiglia: «Una legislazione a favore di Pacs e coppie di fatto tra persone dello stesso sesso rischia di snaturare il concetto stesso di famiglia». La scuola, con la difesa degli istituti privati. L’economia, contro «lo statalismo più rigido, il ridimensionamento se non l’abolizione della legge Biagi, la promessa di privilegi a gruppi sindacali e a imprese incapaci di competizione internazionale». E la politica internazionale, là dove «per garantirsi il consenso della sinistra estrema non si emargina con chiarezza chi esalta il terrorismo fondamentalista e fomenta un odio di principio contro Stati Uniti e Israele». E poiché l’obiettivo è uno stato che «riconosca e sostenga» e non che «regoli e domini tutto ciò che ci occorre», serve la collaborazione.
Così per esempio, oggi alle 18 si terrà al Jolly Hotel Plaza di piazza Corvetto l’incontro pubblico «Liberi di educare, liberi di costruire», con gli interventi di Maurizio Lupi, candidato di Forza italia, ed Ermete Realacci, candidato dell’Unione per la Margherita, oltre allo stesso castagnola e a Massimo Ansaldo della Cdo. «Per noi la politica la fanno gli uomini - spiega Castagnola -, quindi ci confrontiamo con tutti coloro che, in modo bipartisan, sanno interagire sui grandi temi».