«Una compagnia regionale? Impossibile»

Alitalia non si fida di Malpensa o è l’hub a non dare garanzie?
«Alitalia non si è impoverita con Malpensa ma quando un vettore alimenta un hub ci deve fare una base d’armamento. Alitalia non ha mai fatto base a Malpensa, l’hangar è una iniziativa di Sea, non è una base. Ma non avendo aerei sufficienti, Alitalia non può dividersi fra Malpensa e Fiumicino».
Linate è colpevole di qualcosa?
«Non è vero che porta via passeggeri ai voli intercontinentali di Alitalia, posizionandoli su altri hub europei, perché il 95 per cento dei passeggeri di Linate vola su collegamenti interni. Ma Alitalia ha difficoltà a servire anche Linate, dove ha una piccola base d’armamento con un paio di Md 80 e Airbus, e una ventina di uomini, ma è giustificata dalla tratta Milano-Roma, la più redditizia e anche l’unica che vorrebbe mantenere, anche se questo non le è possibile perché glielo impedisce la regolamentazione europea».
Chi paga di più fra Malpensa e Linate?
«Malpensa teme per le sue maestranze. Anche se nei corridoi romani qualcuno dice che, per salvare Alitalia, bisogna spostare tutte le compagnie da Linate a Malpensa. Comunque sembra che Alitalia tagli alcune tratte ma ne aggiunga almeno 70 di nuove, tutte europee da Malpensa. Quindi meno personale in esubero. Inoltre sembra che stia tagliando gli Atr, Embraer e Md80, una situazione allarmante ma meno tragica».
Qual è lo scenario possibile?
«Intanto capire quando parte il disimpegno Alitalia. I vettori che prenderanno le sue tratte devono rispettare i criteri di reciprocità. Se una compagnia straniera vola da Singapore a Milano, deve trovare una compagnia italiana che faccia altrettanto. Per dare impulso a Malpensa bisognerebbe togliere questo principio e modificare gli accordi bilaterali».
Chi può farlo?
«Lo Stato italiano informa l’Unione europea che per alimentare Malpensa occorre che altri vettori operino liberi su questo hub. E l’Ue non direbbe di no».
Nascerà un nuovo vettore?
«È un’idea ma non può esserci dietro la Regione altrimenti si torna al problema di Alitalia con lo Stato. Ci vogliono degli imprenditori. E poi la nuova compagnia deve avere almeno le potenzialità di Alitalia».
Un vettore che rileva Alitalia?
«Air One era pronta a rilevare la quota Alitalia dello Stato, significa che ha liquidità. E magari sarebbe pronta a investire in aerei a lungo raggio. Ma non mi risulta ci siano trattative in corso con Air One. Ryan Air? È una low cost che andandosene svuoterebbe Orio. Ma tutto si può fare».
Malpensa quanto può resistere?
«Bisognerebbe chiederlo al presidente Sea. Ma dal disimpegno Alitalia non devono trascorrere più di sei mesi».