Compensi d'oro, Bonolis non ci sta: "Vogliono delegittimare il Festival"

Il conduttore di Sanremo replica alle accuse per il suo compenso troppo alto: "C'è la volontà di deligittimare
un’occasione di serenità. La voglia  di veder tutto intristito, brutto e
si usa allora qualsiasi stratagemma, anche questo mio ultimo del compenso"

Roma - C’è "la volontà di delegittimare quella che può essere, e altro non è, che un’occasione di serenità, disimpegno, meraviglia per molti". Paolo Bonolis, a tre giorni dall’apertura del Festival di Sanremo, ha parlato così, nell’intervento telefonico di oggi a "Due di tutto", in onda su Radio Radio, delle polemiche che accompagnano l’avvio della kermesse, con al primo posto il suo compenso di un milione di euro. "Si crea sempre, ma quest’anno noto con una particolare acrimonia, la stessa volontà, da parte di non so quali persone che portano dentro delle infelicità, la volontà di deligittimare un’occasione di serenità. C’è la voglia - sottolinea Bonolis - di veder tutto intristito, brutto e si usa allora qualsiasi stratagemma, anche questo mio ultimo del compenso".

Ho accettato un'offerta "Se avessi fatto qualcosa che non quadrava non lo avrei fatto. È un’offerta che mi è stata fatta e ho accettato. Sono 8 mesi di lavoro ed è impegnativo in un mercato, quello televisivo, che per 8 mesi se vuole fare qualcosa in un certo modo ha una determinata tariffa. Niente di trascendentale, anche perchè e la medesima degli anni precedenti. Solo che quest’anno torna utile sviluppare il discorso, come se il problema fosse questo e non altri".

Delegittimare tutto Bonolis fa notare anche che "l’importante è la gestione delle problematiche. Invece di risolverle facciamo pensare che siano altre cose e a quelle a cui veramente bisognerebbe mettere mano non ci pensa nessuno. È molto divertente questo". Ma a pesare è soprattutto, per il conduttore del Festival di Sanremo n.59, "questa enorme fronda di persone che cercano di delegittimare tutto, di gettare ombre su ogni cosa. Ti fanno vivere la cultura del sospetto, dell’intrigo. Sembra non ci sia più niente di bello e meraviglioso al mondo".

Cerchiamo di dare dei sorrisi "Non che noi - aggiunge - si sia belli e meravigliosi, però si prova a regalare un’emozione che è una cosa normale e uno dei motivi per stare ancora con gli occhi aperti invece di andare nell’aldilà". Bonolis fa anche un paragone che lo riporta a una delle situazioni che a lui fanno più dispiacere: "Vedere una persona che cerca di sorridere e un’altra che cerca di togliergli il sorriso".