«La competenza spetta a Roma» Trasferiti anche gli atti su Saccà

E due. Dopo quelli del premier Silvio Berlusconi, anche gli atti riguardanti Agostino Saccà traslocano a Roma. Lo ha deciso ieri il gup di Napoli, Lia Paola Laviano, che ha dato ragione alla difesa del manager Rai a proposito del radicamento territoriale nella Capitale del reato ipotizzato, corruzione da parte del presidente del Consiglio per inserire alcune attrici nei cast di fiction. Per il prossimo 18 luglio, di fronte allo stesso gup Laviano, è fissata l’udienza preliminare a carico del Cavaliere. Ma vista la decisione di ieri sembra scontato il rinvio a Roma. Soddisfatto il legale di Saccà, Marcello Melandri: «Siamo sul due a zero – sottolinea – alla prossima occasione speriamo di andare sul tre a zero».